Fuoco Monaco, dentro o fuori con la Juve. Pogba sparito, Zakaria netto: “Ci vergogniamo”

I bianconeri affrontano una squadra in crisi profonda in Ligue 1. Un ko può costare il posto a Pocognoli: in caso di cambio, in pole l’ex ct della Francia Blanc

A guardare la classifica della Champions, quando manca una sola giornata alla conclusione della cosiddetta “League Phase”, la situazione del Monaco non sembrerebbe così disperata. I biancorossi sono sì ventunesimi ma a soli tre punti di distacco (9 contro 12) dalla Juventus quindicesima e quindi ancora in corsa per centrare i playoff. Soprattutto in caso di vittoria-aggancio nello scontro diretto in programma domani sera allo “Stade Louis-II” di Monte-Carlo.

Juve in ascesa, Monaco in piena crisi

Tuttavia il vero problema per i monegaschi è il momento in cui le due squadre arrivano a questo impegno. Da una parte gli uomini di Spalletti freschi reduci dal perentorio 3-0 rifilato ai campioni d’Italia del Napoli e da tre successi consecutivi in Champions, dall’altra i padroni di casa usciti con le ossa rotte la settimana scorsa nell’eurosfida contro il Real Madrid al Bernabéu (6-1, peggior sconfitta di sempre nelle competizioni UEFA) e precipitati al 10° posto in Ligue 1 (7 ko e 2 pareggi nelle ultime 9 partite di campionato, peggior serie negativa della storia).

 

 

Monaco, panchina a rischio: Pocognoli si gioca tutto contro la Juve

La posizione dell’allenatore italo-belga Sébastien Pocognoli (38 anni, origini maceratesi, chiamato alla guida del Monaco lo scorso 11 ottobre per sostituire l’austriaco Hütter) è sempre più traballante. Il deludente 0-0 di sabato allo “Stade Océane” con il mediocre Le Havre, 15°, è stato solo un palliativo. Media e tifosi già s’aspettavano il licenziamento dopo l’umiliazione subita contro Mpabbé & Co. in Spagna. Per la sua permanenza sulla panchina del club “Rouge et Blanc” sarà decisiva la partita di domani in Champions. Spalletti potrebbe essere il suo giustiziere. Soprattutto se la Juventus dovesse vincere in maniera eclatante. Nel Principato già circolano i primi nomi. Fra i candidati, al momento il più attendibile sarebbe l’ex ct francese Laurent Blanc, esonerato a fine settembre dai sauditi dell’Al Ittihad. Ma anche il dg paulista Thiago Scuro, in carica dall’ottobre 2023, potrebbe saltare. È ritenuto il principale responsabile del disastro. Perché è lui che fa il mercato, che compra e vende i giocatori, che ingaggia e licenzia gli allenatori.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Tifosi furiosi, infortuni e appello di Zakaria prima di Monaco-Juve

Inviso ai tifosi monegaschi: parecchi abbonati hanno ceduto, restituito o persino venduto il prezioso biglietto per il match odierno (è possibile farlo nel rispetto di regole di sicurezza e identità) in quanto delusi o meglio furiosi dal rendimento della squadra. S’attendono decisioni dall’alto del “patron” Dmitrij Rybolovlev, miliardario russo che ultimamente non allarga più i cordoni della borsa come in passato. Nell’allenamento di ieri al “Centre de Performance” sulle alture di La Turbie (l’italiana Turbia citata da Dante nel Purgatorio, ceduta alla Francia nel 1860) hanno marcato visita due importanti elementi della difesa, usciti malconci dalla gara di sabato in Normandia. Il neoacquisto belga Wout Faes (distorsione alla caviglia) e l’inglese Eric Dier (infortunio all’anca). Difficilissimo recuperare per la Juve, sono a rischio anche per sabato contro il Rennes, 6°. Il brasiliano Vanderson e l’olandese-camerunese Teze candidati a sostituirli. E Pogba? Sempre indisponibile... Il capitano Denis Zakaria (svizzero-congolese, 29 anni, giocò 6 mesi con la Juve nel 2022) ha caricato i compagni: "Dobbiamo lavorare ancora di più e continuare a lottare. A Le Havre abbiamo dominato, senza ricompensa. Ripartiamo da lì: c’era lo spirito giusto, ho visto dei guerrieri in campo. Questa classifica fa male, ci vergogniamo. Ora sotto con la Juve: con una mentalità positiva e un buon atteggiamento possiamo tornare al successo".

 

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A guardare la classifica della Champions, quando manca una sola giornata alla conclusione della cosiddetta “League Phase”, la situazione del Monaco non sembrerebbe così disperata. I biancorossi sono sì ventunesimi ma a soli tre punti di distacco (9 contro 12) dalla Juventus quindicesima e quindi ancora in corsa per centrare i playoff. Soprattutto in caso di vittoria-aggancio nello scontro diretto in programma domani sera allo “Stade Louis-II” di Monte-Carlo.

Juve in ascesa, Monaco in piena crisi

Tuttavia il vero problema per i monegaschi è il momento in cui le due squadre arrivano a questo impegno. Da una parte gli uomini di Spalletti freschi reduci dal perentorio 3-0 rifilato ai campioni d’Italia del Napoli e da tre successi consecutivi in Champions, dall’altra i padroni di casa usciti con le ossa rotte la settimana scorsa nell’eurosfida contro il Real Madrid al Bernabéu (6-1, peggior sconfitta di sempre nelle competizioni UEFA) e precipitati al 10° posto in Ligue 1 (7 ko e 2 pareggi nelle ultime 9 partite di campionato, peggior serie negativa della storia).

 

 

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La posizione dell’allenatore italo-belga Sébastien Pocognoli (38 anni, origini maceratesi, chiamato alla guida del Monaco lo scorso 11 ottobre per sostituire l’austriaco Hütter) è sempre più traballante. Il deludente 0-0 di sabato allo “Stade Océane” con il mediocre Le Havre, 15°, è stato solo un palliativo. Media e tifosi già s’aspettavano il licenziamento dopo l’umiliazione subita contro Mpabbé & Co. in Spagna. Per la sua permanenza sulla panchina del club “Rouge et Blanc” sarà decisiva la partita di domani in Champions. Spalletti potrebbe essere il suo giustiziere. Soprattutto se la Juventus dovesse vincere in maniera eclatante. Nel Principato già circolano i primi nomi. Fra i candidati, al momento il più attendibile sarebbe l’ex ct francese Laurent Blanc, esonerato a fine settembre dai sauditi dell’Al Ittihad. Ma anche il dg paulista Thiago Scuro, in carica dall’ottobre 2023, potrebbe saltare. È ritenuto il principale responsabile del disastro. Perché è lui che fa il mercato, che compra e vende i giocatori, che ingaggia e licenzia gli allenatori.

 

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