Atalanta, vecchi ricordi e la beffa Dortmund: Palladino prepara la vendetta Champions

I bergamaschi ebbero la peggio nel doppio confronto europeo contro i tedeschi, che costò l'eliminazione della Dea dal torneo

Sarà il Borussia Dortmund l'avversario dell'Atalanta nei playoff di Champions League in programma tra un paio di settimane prima in Germania e poi a Bergamo. La gara di andata è stata programmata per martedì 17 febbraio alle ore 21, si giocherà poi il ritorno alla New Balance Arena mercoledì 25 febbraio alle 18.45: un incrocio che per Bergamo e per l'Atalanta non è affatto una novità, in compenso per la prima volta i gialloneri di Kovac arriveranno all'ombra di Città Alta. Al momento del sorteggio, più o meno le 12.30, la pallina con il nome dell'Atalanta sorteggiata da Robert Pires, ex dell’Arsenal, è stata abbinata ai tedeschi e la mente è corsa subito al 2018 quando - in Europa League - la doppietta di Ilicic illuse gli oltre 8mila bergamaschi presenti al “Signal Iduna Park” che ammutolirono per lunghi tratti della ripresa l'iconico Muro Giallo del Dortmund. Il sorpasso (3-2 per i gialloneri il risultato) maturato nel finale di gara regalò alla formazione tedesca un vantaggio per il ritorno con Toloi, autore di un brutto errore la settimana prima in terra tedesca, che sotto la neve di Reggio Emilia (la Dea giocava lì le sue gare europee) illuse i migliaia di bergamaschi presenti.

"Daremo il 120%"

Al tempo il gol in trasferta valeva ancora doppio quindi con l'1-0 passavano i nerazzurri, Gomez sfiorò il raddoppio nella ripresa ma una brutta uscita dell'allora estremo difensore titolare Berisha regalò a Schmelzer l'1-1 e la qualificazione agli ospiti. Una beffa enorme per i nerazzurri che adesso avranno l'occasione, 8 anni dopo, di riprovarci. Con lo stesso schema: andata in Germania e ritorno in casa. “Conosciamo - ha dichiarato da Nyon il direttore generale dell'Atalanta, Umberto Marino, a margine dei sorteggi - il valore del Borussia, parliamo di una squadra con esperienza a livello europeo e con valori tecnici importanti. Dovremo metterci determinazione e soprattutto tanta passione, per affrontare queste squadre ci vuole tutto, bisogna dare il 120%. Ci saranno in campo due grandi squadre che si affrontano a viso aperto mettendo tutto quello che si ha nella doppia sfida. Non è retorica ma, semplicemente, credo sia la volontà a fare la differenza in questo momento. Quello di Dortmund è un ambiente che esalta le squadre, noi cercheremo di comportarci bene come sappiamo fare spesso in certi palcoscenici”.

La Dea nella gabbia del Westfalenstadion

Rispetto al valore dell’Olympiacos, l’altra possibile opzione per la Dea, si può dire che è andata peggio. Il Borussia Dortmund allenato da Kovac è senza dubbio una formazione con diverse individualità interessanti, in campo il modulo è il 3-4-2-1 per un confronto che sarebbe speculare dal punto di vista tattico, a meno di variazioni sul tema proposte per l’Atalanta dal mister ex Fiorentina. La casa dei gialloneri, già Westfalenstadion, oggi si chiama “Signal Iduna Park” e la curva di casa, 25mila posti di capienza massima, è famosa in tutto il mondo. La qualità degli uomini offensivi è il punto di forza del prossimo avversario europeo dei bergamaschi ma il Borussia, numeri alla mano, paga qualcosa in difesa: sono già 17 reti le incassate nelle 8 partite di Champions League. In Bundesliga, i gialloneri sono secondi alle spalle del Bayern Monaco, nella rosa le stelle a disposizione sono diverse. In attacco c’è il bomber Guirassy, il reparto offensivo può contare poi su giocatori come Adeyemi e Brandt che hanno spesso fatto la differenza con Emre Can, ex Juventus, che è un leader e capitano di ottimo livello. Sarà dura, certo, ma l’Atalanta deve ricordarsi di essere tra le migliori.

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