È stato un inizio da incubo. Un incubo inaspettato dall'intera Francia. E dunque ancor meno da un Paris Saint Germain che è andato a Montecarlo per togliersi di dosso un bel po' di muffa accumulata a Rennes. Nonostante il ritorno di Marquinhos come centrale difensivo, la retroguardia parigina ha sentito nuovamente il tremolio nelle gambe. O forse ha approcciato il match con troppa sufficienza e protervia, dato che dopo neanche 60 secondi Balogun portava avanti il Monaco con un colpo di testa sotto misura senza praticamente ostacoli. L'attaccante nordamericano è sceso in campo infuocato e motivato al massimo, lottando su ogni pallone e facendo sempre l'elastico nel modo giusto per permettere ai suoi di trovare la verticalità necessaria per bypassare l'abile centrocampo avversario. E se in occasione della rete che ha scombussolato i piani dei campioni d'Europa a sbagliare l'uscita dal basso era stato Nino Mendes, la rete del raddoppio al ventesimo minuto veniva generata da una rapidissima transizione rifinita da Akliouche sempre per Balogun, che ingaggiava un duello con Marquinhos nel quale usciva vincitore e bucava in modo infallibile Safonov con un destro secco.
Monaco-Psg: il match
La pioggia che cadeva sul Psg era infinita, perché il solitamente infallibile Vitinha si faceva ipnotizzare dal dischetto da Kohn dopo il penalty ottenuto da Kvaratskhelia. E, come se non bastasse, Ousmane Dembelé usciva per infortunio. A sostituirlo, però, era un ruggente Desiré Doué, che due minuti dopo essere entrato in campo trovava un sinistro folgorante che si insaccava nell'angolo basso più lontano, anche se l'azione del 2-1 aveva come inizio un possibile fallo dello stesso autore del gol su Vanderson. La tormenta era passata, e l'ingresso dell'ex Rennes aveva portato il sereno in casa Psg. Era infatti da una sua iniziativa sulla sinistra che nasceva il suo tiro forte verso il secondo palo: Kohn respingeva ma sul destro di Hakimi, che stoppava e infilava in diagonale pulendo l'altro angolo basso. L'espulsione di Golovin per gioco pericoloso, post revisione del Var, spianava la strada agli ospiti per culminare la rimonta, con il palleggio che gioco forza migliorava e risultava più fluido, visto l'uomo in più. E a metà ripresa, era nuovamente un mancino di Doué, stavolta da dentro l'area, a far gioire i mille tifosi presenti al Louis II.
Luis Enrique trema: lesione per Dembelé
Effettuato il sorpasso, la squadra ospite cercava poi con calma di aumentare la rendita per arrivare più serena al ritorno al Parc des Princes, ma chi doveva esaltarsi era Safonov, che si stendeva alla sua destra per evitare che il diagonale di Zakaria entrasse in porta. Approssimativo in difesa ma letale in attacco, specialmente dopo l’entrata di Doué, il Psg trovava nel Principato uno scatto d’orgoglio che potrebbe rappresentare il turning point della stagione. Al netto della lesione di Dembelé, che si ferma nuovamente e preoccupa non poco Luis Enrique. Se si andrà avanti in Champions, infatti, dover prescindere dal Pallone d’oro 2025 diventerà un problema serio.
