L’Atlético Madrid vola agli ottavi al ritmo di Alexander Sorloth. È il norvegese l'uomo copertina della notte del Metropolitano: tripletta per lui e qualificazione blindata contro un Club Brugge durissimo per tre quarti di eliminatoria. Dopo il 3-3 dell'andata, al ritorno è finita 4-1, ma l'1-1 dell'intervallo sembrava raccontare un’altra storia. Il primo tempo, infatti, aveva fatto riaffiorare tra gli spalti del Metropolitano i fantasmi di quanto successo in Belgio. E già, perché la verità è che il Brugge avrebbe meritato di chiuderli in vantaggio i primi 45 minuti e solo un miracolo di Jan Oblak su Vanaken glielo ha impedito. E dire che Sorloth aveva aperto la serata facendo tutto da solo sul lancio lungo di Oblak. Tuttavia, poco dopo, Joel Ordóñez, sugli sviluppi di un corner, aveva ristabilito l'equilibrio facendo pensare che l'eliminatoria sarebbe potuta durare più di 180 minuti. La svolta, però, è arrivata in avvia di ripresa, quando Johnny Cardoso ha trovato il suo primo gol in rojiblanco con una conclusione splendida dalla distanza. Da questo momento in poi, l'Atlético ha cambiato marcia, trovando però il gol della tranquillità soltanto nell'ultimo quarto d'ora. Nel frattempo Diego Pablo Simeone aveva inserito Antoine Griezmann e Ademola Lookman che hanno costruito l'azione del 3-1, chiusa ancora da Sorloth che, prima della fine, ha completato l'opera, su assist di Matteo Ruggeri, portandosi il pallone a casa a fine partita.
"Sorloth diverso dagli altri"
A fine gara, il Cholo era visibilmente emozionato: “Sono molto contento. C’è un lavoro enorme dietro questi risultati, che stanno diventando più positivi che negativi. Sono arrivati tanti giocatori nuovi nelle ultime due stagioni, reinventarsi non è mai facile. Quando vedo la predisposizione e la convinzione di chi entra dalla panchina mi emoziono”. Sul primo tempo, però, il tecnico argentino, ha ammesso di aver “trovato un avversario che gioca molto bene. Ci hanno pressato e tolto tempo e spazio. Nel secondo tempo, invece, siamo stati superiori in tutto”. Coraggiosa la scelta iniziale di lasciare fuori Lookman e Griezmann: “Non era facile, ma devi prendere decisioni e mi emoziona vedere che chi entra lo fa con la voglia di accompagnare la nostra idea”. Chiusura obbligata sul mattatore della serata, Sorloth: “Sentivo che stava bene, già in Belgio aveva dato alla squadra quello di cui aveva bisogno perché è diverso dagli altri”. L’Atlético è agli ottavi e ora attende il sorteggio con una certezza: il prossimo ostacolo sarà inglese, Liverpool o Tottenham.
Atlerico Madrid-Brugge: tabellino e pagelle
Marcatori: pt 23' Sorloth, 36' Ordoñez; st 3' Cardoso, 31’ e 42’ Sorloth
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak 7; Llorente 6.5, Pubill 7, Hancko 7, Ruggeri 7; Giuliano 6.5 (38’ st Gimenez ng), Cardoso 7.5 (38’ st Mendoza ng), Koke 7 (24' st Molina 6.5), Alex Baena 6 (24' st Lookman 7); Sorloth 8.5, Alvarez 5.5 (13' st Griezmann 7). A disp. Musso, Esquivel, Almada, Lenglet, Vargas, Le Normand. All. Simeone 7
Club Brugge (4-1-4-1): Mignolet 3.5; Sabbe 5, Ordóñez 6.5, Mechele 5 (43’ st Meijer ng), Seys 5 (27’ st Lemarechal 5); Stankovic 6; Forbs 6.5, Vetlesen 5.5 (21' st Diakhon 5), Vanaken 5.5, Tzolis 5 (27’ st Nilsson 5); Tresoldi 5 (21' st Vermant 5.5). A disp. Jackers, De Corte, Sandra, Osuji, Siquet, Spileers, Campbell. All. Leko 5.5
Arbitro: Turpin (Francia) 6
Note: 67.000 spettatori. Ammoniti: Ordoñez, Llorente e Vermant per gioco non regolamentare. Angoli: 7-2 per il Club Brugge. Recupero tempo: pt 1'; st 3'.
