Igor Tudor, pur riconoscendo come la priorità del Tottenham sia rimanere in Premier League, ha voglia di proseguire il cammino in Champions sebbene gli Spurs siano chiamati a un mezzo miracolo, ribaltare il 2-5 del Metropolitano contro l'Atletico Madrid: "Andare avanti o aumentare la fiducia? Entrambe le cose. E' una partita che dobbiamo giocare per passare il turno".
"Difficile ma non impossibile"
"La nostra priorità è la salvezza, ma quella di domani è una grande sfida per dimostrare che possiamo fare buone cose, che loro non sono migliori di noi - ha sottolineato il tecnico croato - E' difficile ma non impossibile. Dobbiamo restare in partita e concentrarci sui nostri punti di forza. E' tutto ancora aperto: credere di potercela fare è la cosa più importante fin dall'inizio". Con l'emergenza infortuni che non è finita anche se Udogie e Bergvall andranno in panchina mentre Romero è a disposizione, il Tottenham riparte dal pari col Liverpool che ha interrotto una lunga striscia negativa. "E' importante quando fai una buona prestazione, serve a confermare le buone sensazioni e iniziare a cambiare le cose. I giocatori ci tengono davvero, vogliono fare bene. Non è facile cambiare le cose da subito, ma col Liverpool è stata una buona partita. Se ti comporti bene in campo, il calcio ti restituisce qualcosa. Ora dobbiamo continuare su questa strada".
Van de Ven: "Solo sciocchezze"
E a proposito dell'impegno dei giocatori, Micky van de Ven ha definito come "una grande sciocchezza" l'idea che nello spogliatoio abbiano un po' mollato. "Tutti sono concentrati su quello che abbiamo davanti - ha sottolineato il difensore - Ho letto certe cose in giro... Come fate a inventarvele? Come fate a dire che i giocatori siano distratti o non interessati alla situazione? L'unica cosa che posso dire è che non è vero. Sarebbe strano se un giocatore, nello spogliatoio, dicesse: "Tanto me ne vado, quindi non mi interessa". Sono solo sciocchezze. Ma da dove escono queste cose? Sono completamente inventate e così si creano ancora più problemi, perché i tifosi iniziano a crederci. Ma vi assicuro che tutti - staff, giocatori, chiunque sia coinvolto in campo - tengono moltissimo alla situazione attuale e vogliono cambiarla. Quando si legge che i ragazzi non ci tengono più, è frustrante per noi".