Pagina 2 | Barça-Atletico, verso la Champions scoppia il caso Yamal. Flick spegne il fuoco: "Gli ho detto..."

Al via i quarti di finale di Champions, che regalano subito scontri di altissimo livello. A spiccare, oltre al confronto tra Real Madrid e Bayern Monaco, c'è il derby spagnolo tra Barcellona e Atletico (domani l'andata al Camp Nou). Le due squadre si sono appena affrontate in Liga, e si ritrovano subito una di fronteo all'altra in Europa. Nella consueta conferenza stampa della vigilia tanti gli argomenti toccati dal tecnico blaugrana Hansi Flick, che ha parlato anche del caso Lamine Yamal (uscito dal campo furibondo a margine del match coi Colchoneros). Al suo fianco in sala stampa Joao Cancelo, a cui invece è stato chiesto del futuro essendo il suo cartelino di proprietà dell'Al-Hilal. 

Barça-Atletico, Flick in conferenza

Interrogato sui pericoli contro l'Atletico, Flick ha sottolineato che "abbiamo cercato di prepararci alla partita e non è facile", precisando poi che "dobbiamo essere tutti coinvolti in difesa e in attacco, ben posizionati e organizzati". I rojiblancos saranno difficili da affrontare, e il tecnico tedesco spiega il perché: "Hanno un ottimo atteggiamento e intensità, giocatori fantastici. Li avete visti sabato. Diversi giocatori hanno riposato, ma la qualità era altissima".

Sul modo di giocare della squadra di Simeone: "Amano e sanno come difendersi con un blocco basso. Non è facile segnare due gol contro l'Atletico", ha sottolineato. E ancora: "Ci saranno molte emozioni in entrambe le partite. La soluzione sarà cercare di dare il meglio per ottenere un buon risultato, ma consapevoli che dovremo giocare anche da loro".

Il futuro di Cancelo

Tra i temi è stato toccato anche quello di Joao Cancelo. Il terzino portoghese lo scorso gennaio ha premuto fortemente per tornare in blaugrana, arrivando in prestito dall'Al-Hilal. Sulla possibilità che l'ex Juve rimanga al Barça anche la prossima stagione, Flick ha sottolineato: "Non voglio parlare del futuro, voglio parlare del presente e lui sta facendo un ottimo lavoro; quando lo vedi giocare con la nazionale e con un lungo viaggio di ritorno alle spalle, sabato ha dato tutto, era davvero esausto. È un professionista fantastico e molto tecnico, ci aiuta molto in questo momento e lo apprezzo moltissimo".

Fino ad ora per Cancelo con i catalani 13 presenze tra tutte le competizioni, mettendo a referto 1 gol e 4 assist. Il portoghese è risultato decisivo anche nell'ultimo successo in campionato contro l'Atletico, mettendo lo zampino sul gol vittoria di Lewandowski. Cancelo, presente in conferenza, si è focalizzato sul presente glissando sulla prossima stagione: "Nel calcio può succedere di tutto. Io continuerò a lavorare e so cosa voglio. Voglio aiutare il Barça a rimanere in questa competizione e a vincere la Liga. Questo è ciò che conta di più. Il mio futuro, al momento, non mi interessa".

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Barcellona e il caso Yamal 

Non solo Cancelo: in conferenza Flick ha parlato di un altro singolo. Dopo undici domande, alla dodicesima è stata sollevata la questione relativa a Lamine Yamal, col tecnico blaugrana che ha eretto un muro in difesa del talento spagnolo. Il numero 10 nell'ultima gara con l'Atletico aveva abbandonato il terreno di gioco arrabbiatissimo: secondo i media spagnoli la frustrazione era rivolta a José Ramon de la Fuente, preparatore dei portieri che all'85' non avrebbe preso bene un tiro di Yamal, con il fantasista che aveva preferito tentare la conclusione piuttosto che servire i compagni. Di lì la rabbia e la mancata esultanza anche al gol vittoria di Lewandowski. Flick sulla vicenda ha chiarito che "quello che dobbiamo vedere è che Lamine ha 18 anni e per me è un giocatore incredibile. A volte, quando rivedi la partita, ti rendi conto che quello che sta facendo è incredibile". 

"Cosa ho detto a Lamine"

L'allenatore tedesco ha rivelato anche cosa lui stesso ha detto a Lamine Yamal: "Negli uno contro uno... in tutto, è fantastico, ma ha solo 18 anni e ovviamente a volte è arrabbiato quando lo sostituisco o quando c'è una situazione in cui diversi giocatori dribblano e tirano, a volte è perché lui non ha segnato, è una reazione emotiva ed è positivo, e lo sosterremo sempre. È un giocatore fantastico che sta andando sulla strada giusta e lo aiuteremo a crescere. Tutti lo guardano perché è un grande giocatore, tutti. A quell'età commette errori e gliel'ho detto, di non preoccuparsi, lo proteggerò sempre e questo è un bene per noi. In campo è un grande giocatore e sicuramente diventerà il migliore al mondo in futuro".

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Barcellona e il caso Yamal 

Non solo Cancelo: in conferenza Flick ha parlato di un altro singolo. Dopo undici domande, alla dodicesima è stata sollevata la questione relativa a Lamine Yamal, col tecnico blaugrana che ha eretto un muro in difesa del talento spagnolo. Il numero 10 nell'ultima gara con l'Atletico aveva abbandonato il terreno di gioco arrabbiatissimo: secondo i media spagnoli la frustrazione era rivolta a José Ramon de la Fuente, preparatore dei portieri che all'85' non avrebbe preso bene un tiro di Yamal, con il fantasista che aveva preferito tentare la conclusione piuttosto che servire i compagni. Di lì la rabbia e la mancata esultanza anche al gol vittoria di Lewandowski. Flick sulla vicenda ha chiarito che "quello che dobbiamo vedere è che Lamine ha 18 anni e per me è un giocatore incredibile. A volte, quando rivedi la partita, ti rendi conto che quello che sta facendo è incredibile". 

"Cosa ho detto a Lamine"

L'allenatore tedesco ha rivelato anche cosa lui stesso ha detto a Lamine Yamal: "Negli uno contro uno... in tutto, è fantastico, ma ha solo 18 anni e ovviamente a volte è arrabbiato quando lo sostituisco o quando c'è una situazione in cui diversi giocatori dribblano e tirano, a volte è perché lui non ha segnato, è una reazione emotiva ed è positivo, e lo sosterremo sempre. È un giocatore fantastico che sta andando sulla strada giusta e lo aiuteremo a crescere. Tutti lo guardano perché è un grande giocatore, tutti. A quell'età commette errori e gliel'ho detto, di non preoccuparsi, lo proteggerò sempre e questo è un bene per noi. In campo è un grande giocatore e sicuramente diventerà il migliore al mondo in futuro".

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