Al termine della sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Atletico Madrid e Barcellona - terminata 1-2 in favore dei blaugrana, che però sono stati eliminati visto lo 0-2 del Camp Nou - si sono scatenate nuovamente le polemiche per la conduzione arbitrale, esattamente come è successo in occasione della gara di andata, con quella rimessa dal fondo che aveva fatto infuriare i catalani. Questa volta sotto la lente d'ingrandimento non è finito Kovacs ma Turpin - lo stesso dei tragici playoff dell'Italia contro la Bosnia e la Macedonia del Nord - accusato di avere favorito i Colchoneros non sanzionando interventi al limite. Nel post partita è successo di tutto: con Raphinha e Musso protagonisti con le loro dichiarazioni. Questa volta ha optato per la linea morbida Hansi Flick, evitando parole al vetriolo. Ironico invece il Cholo Simeone, che ha "mandato a nanna" i tifosi blaugrana.
"Una partita rubata": Raphinha rischia la squalifica
Non ci è andato giù leggero Raphinha, non impiegato per via di un infortunio ma comunque a seguito dei suoi compagni al Metropolitano. Nel post gara il brasiliano ex Leeds ha attaccanto direttamente l'arbitro francese Turpin: "È una partita rubata", ha affermato. "Sbagliare è umano, ma che succeda di nuovo nella partita di ritorno? Abbiamo giocato molto bene, ma questa qualificazione ci è stata rubata". E ancora: "L'arbitraggio è stato pessimo, le decisioni prese sono incredibili".
"L'Atletico ha commesso innumerevoli falli e l'arbitro non ha nemmeno mostrato un cartellino giallo. Voglio davvero capire la sua paura che il Barça possa passare il turno. Voglio capire gli standard degli arbitri nei nostri confronti. Dobbiamo fare tre volte lo sforzo per vincere. Sembra che abbiano davvero paura che il Barca vinca. Capisco un errore in una gara. Ma due di fila? È impossibile".
