Psg, notte di follia a Parigi: il bilancio dei feriti. Cosa è successo e il precedente contro l'Inter

La capitale francese fu ridotta a ferro e fuoco dopo la vittoria della Champions. E anche ieri sera dopo il Bayern Monaco...

Il PSG si è regalato la terza finale di Champions League consecutiva - primo club francese a farlo - pareggiando all'Allianz Arena per 1-1 (vantaggio iniziale di Dembelé, pareggio di Kane). La squadra di Luis Enrique potrà quindi sollevare nuovamente la coppa dalle grandi orecchie dopo il roboante successo per 5-0 contro l'Inter della scorsa stagione. Come in occasione della vittoria del trofeo, anche questa volta Parigi è stata messa a ferro e fuoco dai supporters del Paris Saint-Germain, che hanno festeggiato andando decisamente sopra le righe, provocando danni ad oggetti e persone e colpendo anche le forze dell'ordine. Il tutto è successo nonostante le ferree istruzioni alla Gendarmerie poste del ministro dell'interno Nunez. In occasione della finale, questi problemi torneranno a galla, nonostante il sindaco stia progettando una "fan zone".

 

 

Notte di follia a Parigi: il bilancio dei feriti

Sono 127 le persone fermate a Parigi e dintorni, 11 i feriti (uno grave), 23 i poliziotti che hanno riportato lievi conseguenze durante incidenti ieri sera a stanotte a Parigi nei festeggiamenti per l'accesso del Paris Saint-Germain alla finale di Champions League. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Laurent Nuñez. Dopo il fischio finale di Bayern Monaco-PSG, dall'intera città si è levato un boato e sono cominciati i festeggiamenti, i cortei con bandiere e fumogeni ma anche tanti lanci di razzi e petardi. Il ministro aveva dato istruzioni di "massima fermezza" alle forze dell'ordine, nonostante frizioni con il sindaco, Emmanuel Grégoire, che - senza consultare gli Interni - aveva deciso di organizzare in centro una "fan zone", che vuole riproporre anche in occasione della finale contro l'Arsenal.

Un film già visto: il precedente dell'anno scorso

L'anno scorso successe esattamente la stessa cosa, anzi non si aspettò nemmeno il fischio finale. Migliaia di tifosi si radunarono già dalle prime ore della serata in diversi punti strategici della città, come i Champs-Elysées, Place de l'Étoile e Place de la Concorde, per seguire il match trasmesso sui maxischermi. L’entusiasmo per l’impresa calcistica si trasformò però rapidamente in caos. Secondo la prefettura, i disordini erano iniziati dopo il primo gol del PSG, con lanci di petardi, fuochi d’artificio e bombe carta. Questo degenero portò all'arresto di più di 80 persone, con l'allora ministro dell'Interno che giudicò i tifosi parigini come: "barbari scesi nelle strade di Parigi per commettere crimini e provocare la polizia”.

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