Luis Enrique: "Siamo nella storia e vogliamo rimanerci. Spero che...". E su Hakimi e Nuno Mendes...

Le parole dell'allenatore dei campioni d'Europa in carica alla vigilia della finale. Dembelé: "Ho fame di trofei"
Luis Enrique: "Siamo nella storia e vogliamo rimanerci. Spero che...". E su Hakimi e Nuno Mendes...

BUDAPEST (Ungheria) - Il Paris Saint-Germain punta alla doppietta in Champions League dopo il successo della passata stagione, sabato (ore 18) in finale affronterà l'Arsenal fresco campione d'Inghilterra. Luis Enrique ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia dello scontro finale: "Siamo in una bella città, in uno stadio bellissimo, posso immaginare i nostri tifosi qui, sarà fantastico. Abbiamo dimostrato negli ultimi tre anni che siamo una squadra che sa preparare le finali". Sulla partita: "Vogliamo essere concentrati, noi siamo già entrati nel libro di storia come il migliore club d'Europa vincendo l'anno scorso ma sì, vogliamo rifarlo, assolutamente. Abbiamo giocato otto partite in cui abbiamo dimostrato cosa possiamo fare: due volte contro il Monaco, due volte contro il Chelsea, poi con il Liverpool e infine il Bayern Monaco. Siamo arrivati alla nostra seconda finale di Champions ed è difficile. Lo sarebbe per chiunque e per noi è storiaDomani sappiamo che tutta Parigi sarà con noi, cercheremo di giocare al massimo livello. Ci sono pochi margini d'errore, ci saranno piccoli dettagli, ma la nostra squadra è resiliente, sa superare i problemi e qualsiasi scenario. Ci divertiremo e giocheremo questa finale senza paura".

"Vogliamo continuare a stare al top"

Sulla filosofia di calcio delle due squadre: "Più che due idee diverse di calcio, direi che Psg e Arsenal hanno preso due strade diverse.Non sono sorpreso per la loro vittoria della Premier League, lo hanno meritato. Questo sarà il loro settimo anno con Arteta, hanno un'identità chiara. Prima di una finale come questa cerchiamo di rimanere concentrati su ciò che possiamo gestire. Lo scorso anno abbiamo fatto la storia, ma continuare ad essere una delle migliori squadre del mondo è il nostro obiettivo"

"In una finale tutto è differente"

Sulla preparazione al match: "Abbiamo speso tempo per analizzare l'avversario, che ora conosciamo molto bene. In una finale è tutto differente. Domani sarà anche una questione di divertirsi, ma in finale di Champions può capitare qualsiasi cosa. Dobbiamo essere pronti, se perdiamo due partite consecutive possiamo essere in una sorta di caos, ma è quello che succede nel calcio, si parla tanto di Paris Saint Germain.  Non credo ci sia un favorito per domani, devo essere onesto, e per noi il diavolo è nei dettagli. C'è sempre della tensione da maneggiare, è normale". 

Era previsto questo dominio dal primo giorno?

Sotto la guida dell'ex allenatore della Roma i parigini sono diventati una super potenza europea: "Sicuramente, era il mio obiettivo, quello del club, del direttore sportivo. Era nei piani, forse non così velocemente rispetto a quanto abbiamo fatto. È più semplice quando hai certe possibilità,nche grazie a quello che ti mette a disposizione il club. Il livello dei giocatori che abbiamo. Il futuro è vincere domani un altro trofeo e questo è l'obiettivo. Hakimi e Nuno sono ok, possono giocare domani. Noi siamo i campioni d'Europa, ma spero che domani sia una festa per il calcio e uno spot per coloro che vogliono giocare a calcio". 

Arteta ha detto che sarà Campione d'Europa...

L'allenatore dei Gunners si è sbilanciato sul risultato di sabato, quanto motiva questa sicurezza? Luis Enrique: "Non c'è motivazione maggiore che vincere la Champions League, il resto è strategia. Vedremo domani chi è il migliore, spero che potremo mostrare il meglio di noi domani".

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Dembelè: "Ho fame di trofei"

Presente in conferenza stampa anche il Pallone d'Oro Ousmane Dembelè che ha presentato così l'incontro: "L'Arsenal è un'ottima squadra, l'abbiamo visto, giocano molto bene a calcio, hanno molti punti di forza, soprattutto sui calci piazzati. Hanno anche un grande allenatore che ha fatto un ottimo lavoro, hanno meritato di vincere la Premier League e di essere in finale di Champions League - aggiunge - Ho molte più responsabilità da quando sono arrivato al Psg. Cerco di essere bravo in campo, durante le grandi partite. Ho sempre questa fame di vincere trofei con questo club, questo staff, questo organico. C'è solo questo nella mia testa, i trofei individuali vengono dopo".

Marquinhos: "La preparazione non cambia"

Al fianco del fuoriclasse frabcese anche il capitano Marquinhos, che ha detto: “È sempre importante essere motivati. Anche quest'anno lo abbiamo dimostrato. Questi sono momenti chiave. Una volta che vinci, una volta che assapori quel successo, hai un desiderio fortissimo di riviverlo. L'emozione, l'atmosfera nello spogliatoio; siamo dei combattenti. Dobbiamo essere affamati". Ancora Marquinhos sull'approccio del Paris Saint-Germain rispetto all'anno scorso: "Le emozioni che si provano in vista di una partita sono sempre le stesse, anche se le hai già vissute. Sono le partite più difficili, con tutto quello che comportano. Si tratta di come gestiamo la situazione e la pressione, come la affrontiamo. Non è cambiato nulla, lavoriamo come abbiamo sempre fatto. È così che ci siamo preparati".

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BUDAPEST (Ungheria) - Il Paris Saint-Germain punta alla doppietta in Champions League dopo il successo della passata stagione, sabato (ore 18) in finale affronterà l'Arsenal fresco campione d'Inghilterra. Luis Enrique ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia dello scontro finale: "Siamo in una bella città, in uno stadio bellissimo, posso immaginare i nostri tifosi qui, sarà fantastico. Abbiamo dimostrato negli ultimi tre anni che siamo una squadra che sa preparare le finali". Sulla partita: "Vogliamo essere concentrati, noi siamo già entrati nel libro di storia come il migliore club d'Europa vincendo l'anno scorso ma sì, vogliamo rifarlo, assolutamente. Abbiamo giocato otto partite in cui abbiamo dimostrato cosa possiamo fare: due volte contro il Monaco, due volte contro il Chelsea, poi con il Liverpool e infine il Bayern Monaco. Siamo arrivati alla nostra seconda finale di Champions ed è difficile. Lo sarebbe per chiunque e per noi è storiaDomani sappiamo che tutta Parigi sarà con noi, cercheremo di giocare al massimo livello. Ci sono pochi margini d'errore, ci saranno piccoli dettagli, ma la nostra squadra è resiliente, sa superare i problemi e qualsiasi scenario. Ci divertiremo e giocheremo questa finale senza paura".

"Vogliamo continuare a stare al top"

Sulla filosofia di calcio delle due squadre: "Più che due idee diverse di calcio, direi che Psg e Arsenal hanno preso due strade diverse.Non sono sorpreso per la loro vittoria della Premier League, lo hanno meritato. Questo sarà il loro settimo anno con Arteta, hanno un'identità chiara. Prima di una finale come questa cerchiamo di rimanere concentrati su ciò che possiamo gestire. Lo scorso anno abbiamo fatto la storia, ma continuare ad essere una delle migliori squadre del mondo è il nostro obiettivo"

"In una finale tutto è differente"

Sulla preparazione al match: "Abbiamo speso tempo per analizzare l'avversario, che ora conosciamo molto bene. In una finale è tutto differente. Domani sarà anche una questione di divertirsi, ma in finale di Champions può capitare qualsiasi cosa. Dobbiamo essere pronti, se perdiamo due partite consecutive possiamo essere in una sorta di caos, ma è quello che succede nel calcio, si parla tanto di Paris Saint Germain.  Non credo ci sia un favorito per domani, devo essere onesto, e per noi il diavolo è nei dettagli. C'è sempre della tensione da maneggiare, è normale". 

Era previsto questo dominio dal primo giorno?

Sotto la guida dell'ex allenatore della Roma i parigini sono diventati una super potenza europea: "Sicuramente, era il mio obiettivo, quello del club, del direttore sportivo. Era nei piani, forse non così velocemente rispetto a quanto abbiamo fatto. È più semplice quando hai certe possibilità,nche grazie a quello che ti mette a disposizione il club. Il livello dei giocatori che abbiamo. Il futuro è vincere domani un altro trofeo e questo è l'obiettivo. Hakimi e Nuno sono ok, possono giocare domani. Noi siamo i campioni d'Europa, ma spero che domani sia una festa per il calcio e uno spot per coloro che vogliono giocare a calcio". 

Arteta ha detto che sarà Campione d'Europa...

L'allenatore dei Gunners si è sbilanciato sul risultato di sabato, quanto motiva questa sicurezza? Luis Enrique: "Non c'è motivazione maggiore che vincere la Champions League, il resto è strategia. Vedremo domani chi è il migliore, spero che potremo mostrare il meglio di noi domani".

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