Coppa Italia, scontri fuori dall'Olimpico tra ultrà della Lazio e polizia

Un agente della polizia è rimasto ferito a un orecchio. Altri due sono stati trasportati in ospedale dopo che la loro auto ha preso fuoco

Coppa Italia, scontri fuori dall'Olimpico tra ultrà della Lazio e polizia

ROMA - Tensione tra gli ultrà della Lazio e la Polizia si sono verificati all'esterno dello stadio Olimpico prima dell'inizio della finale di coppa Italia con l'Atalanta. I tifosi, secondo quanto si apprende, avevano i volti travisati e - dopo aver lanciato oggetti contro le forze di polizia - hanno incendiato una macchina della Polizia Municipale nei pressi di Ponte Milvio. A quel punto è partita una carica di alleggerimento da parte della Polizia, che ha risposto anche con gli idranti.

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AGENTE FERITO - Un agente della polizia locale è rimasto ferito durante i disordini fuori lo stadio Olimpico tra tifosi della Lazio e forze dell'ordine. Lo si apprende da fonti di polizia. Sarebbe rimasto ferito a un orecchio probabilmente durante un lancio di oggetti da parte dei tifosi nei pressi dello stadio lato Ponte Milvio.

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ALTRI FERITI - I due vigili che si trovavano nell'auto che ha preso fuoco nei pressi dello stadio sono stati entrambi trasportati in ospedale per intossicazione da fumo e uno per una ferita all'orecchio. Sono stati colti di spalle mentre risalivano in auto e quando è iniziato il lancio di bottiglie e oggetti si sono chiusi in auto. Poi gli ultras hanno anche lanciato dei fumogeni e l'auto della polizia municipale ha anche preso parzialmente fuoco.

INTERVIENE LA SINDACA - «Le città non possono essere messe a ferro e fuoco da gruppi di delinquenti organizzati che con il pretesto di una partita di calcio devastano tutto e aggrediscono gli uomini della polizia, ovvero persone che stanno lavorando per tutti noi». Così su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi in riferimento i disordini nei pressi dello Stadio. «Non è giusto che siano i cittadini e le amministrazioni a farsi carico delle spese per il mantenimento della sicurezza: non si può mettere sotto assedio una città. La misura è colma. Servono provvedimenti forti nei confronti di questi barbari».

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«SCENE TERRIBILI» - «Rivolgo pubblicamente - prosegue la sindaca - un ringraziamento a tutti gli agenti della Polizia di Roma Capitale e di tutte le forze dell'ordine impegnate a garantire la sicurezza dei cittadini e lo svolgimento di un evento sportivo come la finale di Coppa Italia. Oggi uno dei miei agenti ha rischiato la vita per colpa di un gruppo di idioti. Credo vada fatta una attenta riflessione: le squadre di calcio guadagnano milioni e pagano milioni per gli stipendi dei calciatori. Non è giusto che siano i cittadini e le amministrazioni a farsi carico delle spese per il mantenimento della sicurezza: non si può mettere sotto assedio una città. Abbiamo visto scene raccapriccianti in tutte le città d'Italia», conclude.

TRE ARRESTI - Sono tre al momento i tifosi arrestati per i disordini fuori dallo stadio Olimpico di Roma nel pre-partita della finale di Coppa Italia Atalanta-Lazio. La polizia è riuscita a intercettare alcuni ultrà appartenenti al gruppo che ha lanciato oggetti contro le forze dell'ordine e una molotov contro un'auto della polizia locale. E' al vaglio la posizione di altri per verificare le responsabilità nel lancio del materiale incendiario, anche grazie alla visione delle immagini.

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