Juve fuori dalla Coppa Italia, festa Atalanta: episodio Bremer decisivo, poi i bianconeri crollano nel finale

Scamacca sblocca su rigore (assegnato da Fabbri dopo essere stato richiamato da Abisso all'on field rieview per il fallo di mano del brasiliano) poi nella ripresa la Dea la chiude con i nuovi entrati Sulemana e Pasalic. Palladino batte Spalletti e aspetta in semifinale la vincente di Bologna-Lazio

L'Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia battendo la Juve per 3-0 nei quarti di finale: niente da fare per i bianconeri che pur mettendo in mostra un bel calcio viene beffata dal gol di Scamacca su rigore e dalle reti di Sulemana-Pasalic nella ripresa. Agli uomini di Luciano Spalletti non basta una prova di grande intensità e sacrificio per conquistare il successo. Di fatto il match è cambiato con il calcio di rigore assegnato da Fabbri al 23' del primo tempo: il tocco di mano di Bremer in occasione del cross di Ederson, nonostante la distanza ravvicinatissima, porta il Var Abisso a richiamare il direttore di gara che, dopo aver effettuato l'on field rieview, assegna il penalty. Prima dell'episodio chiave del match sono tantissime le occasioni per David e compagni: Conceicao va più volte vicino al gol (colpisce una traversa anche sullo 0-0), anche McKennie e Kelly nella ripresa sfiorano il pari poi i bianconeri accusano la stanchezza con il passare dei minuti e nel momento migliore della Juve arriva il raddoppio di Sulemana che di fatto chiude la partita. Il tris di Pasalic, anche lui appena entrato in campo, fissa il 3-0 finale che fa esultare Palladino. Sarà l'Atalanta a sfidare Bologna o Lazio per un posto in finale. Da segnalare per la Juve il doppio esordio per Boga e Holm che però non hanno inciso sul risultato finale. Per Spalletti è un ko amaro, ora l'obiettivo è rialzarsi subito a partire dalla sfida di domenica prossima contro la Lazio in campionato.

Le scelte di Palladino e Spalletti

Palladino si affida ai titolari scegliendo il 3-4-2-1: Scamacca è il riferimento offensivo con De Ketelaere e Raspadori a completare il reparto e pronti a inserirsi. Dall’altra parte Spalletti schiera la sua Juve (a specchio rispetto all'Atalanta) con qualche sorpresa: in porta torna Perin, difesa a tre con Bremer confermato tra i titolari, centrocampo con Locatelli e Thuram dal 1’, Kalulu e Cambiaso a tutta fascia. In attacco c’è David mentre alle sue spalle la coppia è formata da Conceicao e McKennie. Yildiz va in panchina come previsto.

Turbo Juve in avvio, Conceicao tante occasioni e traversa!

La Juve parte subito con la quinta inserita: dopo 10 secondi è Thuram ad avere il pallone buono per sbloccare il risultato sul lancio lungo di Conceicao ma la conclusione del francese finisce sul fondo. L'Atalanta si affida al possesso del pallone, cercando di costruire con precisione l'azione dal basso ma la difesa della Juve è attenta e compatta, non lasciando spazi agli avversari nella fase iniziale del match. Puntuali e precisi gli interventi in anticipo dei tre centrali Juve e proprio da un recupero di Bremer al 9' parte il contropiede rapido di Conceicao ma la difesa nerazzurra sventa il pericolo. Al 16' nuova opportunità per la Juve con la bella azione sulla destra dell'esterno portoghese, il suo cross è perfetto per David ma il colpo di testa da buona posizione del canadese non centra la porta e scorre lateralmente. Spalletti dalla panchina dà continue indicazioni alla sua squadra dirigendo l'azione dei bianconeri come un vero direttore d'orchestra: il più pericoloso per la Juve è nettamente l'ex Porto che per due volte, nello spazio di un minuto, sfiora il vantaggio. Prima su una rimessa lunga di McKennie che sorprende la difesa dell'Atalanta (bravo Carnesecchi a respingere) e poi con un gran sinistro dall'interno dell'area che si stampa sulla traversa.

Mano di Bremer, Fabbri assegna il rigore col Var. Poi gol Scamacca 

Al 22' però arriva l'episodio che cambia il match: su un cross di Ederson, Bremer colpisce la palla con la mano trovandosi però a distanza molto ravvicinata rispetto al suo avversario. Fabbri a quel punto viene richiamato dal Var Abisso che lo invita a rivedere l'episodio il quale, dopo l'on field rieview, decide di fischiare il calcio di rigore per l'Atalanta nonostante le proteste Juve. Al 27' sul dischetto si presenta Scamacca che spiazza nettamente Perin: pallone da una parte, portiere dell'altra e vantaggio dei nerazzurri. La Juve però non ci sta e al 29' va vicina al pareggio proprio con il centrale brasiliano ma la sua deviazione di testa termina di poco a lato. E non è finita qui perché al 33', sugli sviluppi di un calcio d'angolo tirato corto, la palla arriva a McKennie che dall'interno dell'area piccola decide di passare ulteriormente la sfera invece di tirare di potenza sprecando di fatto un'occasione incredibile per rimettere in equilibrio la sfida. Nella fase finale del primo tempo i ritimi restano vertiginosi, l'intesità è costante da parte di entrambe le squadre e la Juve, nonostante lo svantaggio, continuare a mettere in mostra trame di gioco molto efficaci in totale stile Spalletti. L'ultima emozione del primo tempo è una punizione di Locatelli che però finisce sul fondo.

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Juve, proteste per il contatto De Roon-Cambiaso

La ripresa prende il via con gli stessi 22 protagonisti della prima frazione. La Juve, anche a causa dello svantaggio, prova ad alzare ulteriormente i ritmi del match e di conseguenza alza il baricentro di 20 metri ma l'Atalanta risponde colpo su colpo agendo anche in contropiede quando la squadra di Spalletti perde il pallone in attacco. Al 54' Cambiaso con un bel cross tagliato impegna Carnesecchi all'uscita a una mano e il portiere nerazzurro respinge. Al 56' altra azione corale della Juve fatta di rapidi passaggi di prima e triangolazioni in rapidità ma l'errore finale è di Kalulu che invece di concludere cerca un ulteriore appoggio per David piazzato al centro dell'area facendo sfumare un'atra buona opportunità per il pari. Passano altri 2' e c'è un altro episodio chiave: De Roon prova a rallentare l'azione di Cambiaso in area Atalanta mettendo entrambe le braccia su Cambiaso che va a terra ma Fabbri, posizionato perfettamente in linea, questa volta decide di non assegnare il penalty nonostante le proteste dello stesso esterno ex Bologna.

Juve, esordio per Boga e Holm

Al 64' Spalletti decide di dare una prima scossa: fuori Gatti e dentro Boga che fa così il suo esordio in maglia Juve. Cambia anche l'assetto difensivo con i bianconeri che tornano con lo schieramento a 4 in difesa. Il cambio sortisce subito i suoi effetti: Cambiaso sulla sinistra serve al centro per David che a sua volta appoggia su McKennie il quale, dopo essersi girato rapidamente, conclude verso Carnesecchi non centrando però lo specchio della porta. Stessa sorte che tocca qualche minuto dopo, al 69', a Kelly il cui colpo di testa sul preciso cross di Boga finisce sul fondo. Anche Palladino a questo punto cambia la sua Atalanta: dentro Bellanova e Sulemana fuori Zappacosta e Scamacca. Dall'altra parte Spalletti risponde togliendo dal campo Locatelli-David e inserendo Holm (anche lui all'esordio Juve) e Koopmeiners (fischiatissimo dai tifosi dell'Atalanta). Prima del doppio cambio da segnalare anche il bel dribbling di Boga poco prima della linea di fondo che però non trova nessuna deviazione vincente al centro dell'area. Nella girandola dei cambi Palladino dà spazio anche a Krstovic e Kossounou per Raspadori e Scalvini.

Poi l'Atalanta firma il tris finale con i gol di Sulemana e Pasalic

Proprio nel momento migliore della Juve però l'Atalanta trova la forza di raddoppiare grazie all'azione combinata dai due nuovi entrati scelti da Palladino: Bellanova si invola sulla destra, il cross al centro è basso e preciso, Krstovic attacca lo spazio ma non arriva sul pallone che però finisce nella disponibilità di Sulemana bravo ad anticipare Kalulu e a firmare il 2-0. Spalletti non si arrende e prova il tutto per tutto: Openda e Zhegrova prendono il posto di Conceicao e Cambiaso. Anche Palladino si gioca l'ultimo cambio: all'83' c'è Pasalic per De Ketelaere e così come accaduto in occasione del raddoppio anche per il tris la firma arriva da parte del nuovo entrato (2' dopo il suo ingresso in campo) che con un destro incrociato dall'interno dell'area supera Perin di precisione. È il gol che mette in ghiaccio la partita: Atalanta cinica e brava a concretizzare le occasioni create, Juve stanca nel finale e che spreca troppo negli ultimi 16 metri. Palladino esulta e sorride, batte Spalletti e vola in semifinale di Coppa Italia dove affronterà la vincente dell'altro quarto tra Bologna e Lazio.

 

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L'Atalanta vola in semifinale di Coppa Italia battendo la Juve per 3-0 nei quarti di finale: niente da fare per i bianconeri che pur mettendo in mostra un bel calcio viene beffata dal gol di Scamacca su rigore e dalle reti di Sulemana-Pasalic nella ripresa. Agli uomini di Luciano Spalletti non basta una prova di grande intensità e sacrificio per conquistare il successo. Di fatto il match è cambiato con il calcio di rigore assegnato da Fabbri al 23' del primo tempo: il tocco di mano di Bremer in occasione del cross di Ederson, nonostante la distanza ravvicinatissima, porta il Var Abisso a richiamare il direttore di gara che, dopo aver effettuato l'on field rieview, assegna il penalty. Prima dell'episodio chiave del match sono tantissime le occasioni per David e compagni: Conceicao va più volte vicino al gol (colpisce una traversa anche sullo 0-0), anche McKennie e Kelly nella ripresa sfiorano il pari poi i bianconeri accusano la stanchezza con il passare dei minuti e nel momento migliore della Juve arriva il raddoppio di Sulemana che di fatto chiude la partita. Il tris di Pasalic, anche lui appena entrato in campo, fissa il 3-0 finale che fa esultare Palladino. Sarà l'Atalanta a sfidare Bologna o Lazio per un posto in finale. Da segnalare per la Juve il doppio esordio per Boga e Holm che però non hanno inciso sul risultato finale. Per Spalletti è un ko amaro, ora l'obiettivo è rialzarsi subito a partire dalla sfida di domenica prossima contro la Lazio in campionato.

Le scelte di Palladino e Spalletti

Palladino si affida ai titolari scegliendo il 3-4-2-1: Scamacca è il riferimento offensivo con De Ketelaere e Raspadori a completare il reparto e pronti a inserirsi. Dall’altra parte Spalletti schiera la sua Juve (a specchio rispetto all'Atalanta) con qualche sorpresa: in porta torna Perin, difesa a tre con Bremer confermato tra i titolari, centrocampo con Locatelli e Thuram dal 1’, Kalulu e Cambiaso a tutta fascia. In attacco c’è David mentre alle sue spalle la coppia è formata da Conceicao e McKennie. Yildiz va in panchina come previsto.

Turbo Juve in avvio, Conceicao tante occasioni e traversa!

La Juve parte subito con la quinta inserita: dopo 10 secondi è Thuram ad avere il pallone buono per sbloccare il risultato sul lancio lungo di Conceicao ma la conclusione del francese finisce sul fondo. L'Atalanta si affida al possesso del pallone, cercando di costruire con precisione l'azione dal basso ma la difesa della Juve è attenta e compatta, non lasciando spazi agli avversari nella fase iniziale del match. Puntuali e precisi gli interventi in anticipo dei tre centrali Juve e proprio da un recupero di Bremer al 9' parte il contropiede rapido di Conceicao ma la difesa nerazzurra sventa il pericolo. Al 16' nuova opportunità per la Juve con la bella azione sulla destra dell'esterno portoghese, il suo cross è perfetto per David ma il colpo di testa da buona posizione del canadese non centra la porta e scorre lateralmente. Spalletti dalla panchina dà continue indicazioni alla sua squadra dirigendo l'azione dei bianconeri come un vero direttore d'orchestra: il più pericoloso per la Juve è nettamente l'ex Porto che per due volte, nello spazio di un minuto, sfiora il vantaggio. Prima su una rimessa lunga di McKennie che sorprende la difesa dell'Atalanta (bravo Carnesecchi a respingere) e poi con un gran sinistro dall'interno dell'area che si stampa sulla traversa.

Mano di Bremer, Fabbri assegna il rigore col Var. Poi gol Scamacca 

Al 22' però arriva l'episodio che cambia il match: su un cross di Ederson, Bremer colpisce la palla con la mano trovandosi però a distanza molto ravvicinata rispetto al suo avversario. Fabbri a quel punto viene richiamato dal Var Abisso che lo invita a rivedere l'episodio il quale, dopo l'on field rieview, decide di fischiare il calcio di rigore per l'Atalanta nonostante le proteste Juve. Al 27' sul dischetto si presenta Scamacca che spiazza nettamente Perin: pallone da una parte, portiere dell'altra e vantaggio dei nerazzurri. La Juve però non ci sta e al 29' va vicina al pareggio proprio con il centrale brasiliano ma la sua deviazione di testa termina di poco a lato. E non è finita qui perché al 33', sugli sviluppi di un calcio d'angolo tirato corto, la palla arriva a McKennie che dall'interno dell'area piccola decide di passare ulteriormente la sfera invece di tirare di potenza sprecando di fatto un'occasione incredibile per rimettere in equilibrio la sfida. Nella fase finale del primo tempo i ritimi restano vertiginosi, l'intesità è costante da parte di entrambe le squadre e la Juve, nonostante lo svantaggio, continuare a mettere in mostra trame di gioco molto efficaci in totale stile Spalletti. L'ultima emozione del primo tempo è una punizione di Locatelli che però finisce sul fondo.

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Juve, proteste per il contatto De Roon-Cambiaso