
Quattro rigori parati dopo 120' non facili, Edoardo Motta è il nuovo eroe in casa Lazio e il tecnico Maurizio Sarri lo esalta ai microfoni di Mediaset dopo la prestazione nella lotteria dagli undici metri che ha regalato ai biancocelesti il pass per la finalissima di Coppa Italia contro l'Inter. "Sui rigori ha numeri impressionanti, stasera ne ha presi 4 su 5 e in campionato uno a Bologna. Lui è un ragazzo che ha delle prospettive e ancora dei margini di miglioramento, soprattutto con i piedi. Si tratta di un prospetto importante, ma deve avere nella testa la voglia di migliorare ancora".
"L'uomo più felice del mondo"
Ma è un Sarri felice non solo per Motta: "Stasera è stata partita difficilissima contro una squadra forte e in uno stadio difficile per chiunque. I ragazzi si sono meritati questa soddisfazione, in questo percorso abbiamo eliminato le due ultime finaliste e stasera una squadra forte prendendoci questa soddisfazione della finale in una stagione difficilissima". E aggiunge: "Un appello ai tifosi per la finale dell'Olimpico? Ho sempre detto che porto grande rispetto alla scelta delle persone e quindi anche ai nostri tifosi. Detto questo, è chiaro che se venissero io e tutta la squadra saremmo più che contenti. Ieri sono venuti all'aeroporto ad incoraggiarci: sarei l'uomo più felice del mondo, ma dobbiamo rispettare le scelte delle persone. Cosa vorrei? Chiederei di risolvere un problema che abbiamo da tutta la stagione: non abbiamo facilità nel trovare il gol. La squadra è diventata molto solida, ma non ha facilità a segnare". Infine una battuta con lo studio Mediaset: "Se cercavo qualcuno a fine partita? C'era un mio amico in tribuna, che solitamente porta fortuna..".
"Mi lamento anche io"
In conferenza stampa Sarri ha proseguito: "Una partita non fa una stagione, ma ci permette di fare una finale. Mi devo basare un percorso di tanti mesi. Se ho parlato di futuro con Lotito? No, non abbiamo ancora parlato di futuro oggi". Percassi si è lamentato sugli arbitri: "Uno è un fuorigioco oggettivo, l'altro posso dire che non era fallo a Cremona così come non era questo. Su Gila c'è stata la ribattuta e da regolamento era giusto non dare rigore. Invece la mano di Scalvini c'era eccome, allora mi dovrei lamentare anche io per questo". Una Lazio diversa dalle squadre abitualmente allenate da Sarri: "Sicuramente è tra le più grintose che io abbia mai allenato. Oggi la Lazio ha giocato una partita da gruppo vero, e in Coppa Italia abbiamo battuto avversari come Bologna e Milan che l'anno scorso erano in finale".