Gasperini: "Povero Pellegrini, lasciatelo stare. Che penso di Zaragoza e come sta Soulé"

Le parole dell'allenatore giallorosso dopo il pareggio a Bologna nell'andata degli ottavi di finale: "Ambiente ha infuenzato"
BOLOGNA - Finisce 1-1 l'andata degli ottavi di finale di Europa League tra il Bologna e la Roma che ringrazia la svista di Joao Mario per portare la sfida di ritorno all'Olimpico in parità. L'allenatore dei giallorissi Gian Piero Gasperini ai microfoni di Sky Sport nel post-partita: "È una partita che loro hanno messo molto sulla fisicità, un po' come a Genoa. E su queste palle lunghe, sulle quali non sempre riuscivamo a avere la meglio sulle seconde palle, anzi erano un po' più di forza loro. Poi abbiamo fatto meglio, ci siamo adattati meglio. Devo dire che nonostante questo abbiamo creato alcune situazioni, anche al primo tempo, molto pericolose. Però eravamo un pochino sotto rispetto a loro a questo tipo di partita, dove era anche concesso molto. E dove sicuramente l'ambiente molto caldo dello stadio ha indubbiamente condizionato".

La posizione di Bernardeschi 

L'ex Juventus è stato uno dei migliori in campo nonché spina nel fianco: "No, Bernardeschi gioca sempre in quella zona, non è che andato a giocare in altre zone. Poi Bernardeschi ha fatto delle ottime cose, però in Bologna ha sicuramente anche dei giocatori forti. Devo dire che poi il risultato probabilmente è giusto così, perché anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni pericolose".

L'up-and-under di Svilar era studiato?

L'azione dalla quale scaturisc eil gol del pareggio nasce da un rivio altissimo del portiere Svilar, una tattica che viene usata ad esempio dall'Everton, era studiata? Gasperini: "No, ma ormai le seconde palle sono diventate determinanti, perché queste pressioni molto alte che ormai fanno in tanti, ti costringe spesso a giocare con la palla lunga, perché altrimenti i rischi sono troppo alti o hai un livello tecnico veramente importante. Quindi si finisce molto spesso per giocare questo calcio rugby. Sulle seconde palle poi dopo si gioca molto delle possibilità, se vai nella metà campo avversario, di costruire azioni da gol. Credo che sia una cosa un po' di stagione. Credo che appena cambieranno un po' i climi ci saranno altre temperature. Dopo come succede nei finali di partita, quando si arrivano nei venti minuti in mezz'ora finale e si comincia a giocare un calcio un po' più palleggiato, credo che tra breve potrà essere anche così".

Cosa ha detto la partita di oggi

Quali indicazioni ha dato il match del Dall'Ara: "Nel calcio rugby forse servono giocatori strutturati anche davanti. Indubbiamente, se la partita è su questo piano è evidente che l'aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa molto più difficile.Si lavora molto sulla struttura. Noi abbiamo una squadra sicuramente molto giovane, almeno oggi in campo, e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere, però poi nei novanta minuti siamo venuti fuori direi bene. A Roma probabilmente sarà una partita decisiva, però è chiaro che tutte e due le squadre hanno la capacità di offrire anche una partita diversa".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Europa League

Verso il ritorno

Cosa si aspetta Gasperini per il match di ritorno: "L'atteggiamento e il coraggio non è mancato. Abbiamo creato 4 o 5 situazioni, forse qualcuna in più. Non è una questione di coraggio, non è una questione di sfrontatezza. C'è anche un avversario di mezzo, c'è anche un avversario di valore. La prestazione della Roma non la considero assolutamente negativa. Nei 90 minuti abbiamo avuto dei momenti di difficoltà, ma giocavamo anche in un fattore campo difficile, dove qualunque situazione era chiaramente amplificata. Quindi probabilmente non sarà possibile questo tipo di comportamento nel nostro stadio. Dovrà necessariamente essere un po' più equilibrato. Poi dopo bisognerà costruire anche delle situazioni sotto aspetto tecnico, come siamo convinti di poterlo fare".

"Lasciate stare Pellegrini"

In conferenza stampa è stato chiesto a Gasp un commento sull'ingresso di Pellegrini: "Povero ragazzo, lasciatelo stare. Alcune partite gioca bene, altre meno: come tutti. Non è che perché oggi ha segnato che allora le valutazioni sono diverse. Bisogna essere sempre oggettivi".

Sulle condizioni di Konè e Soulè

Sugli infortuntai: "Soulé realisticamente penso che tornerà dopo la sosta, difficile fare una previsione. Konè è la prima volta che salta una partita in Europa, ha avuto problemi a recuperare dalla partita di Genova. Abbiamo preferito non rischiarlo dato che ora ci sarà il Como e poi il ritorno con il Bologna". 

Sulla partita di Zaragoza e Vaz

"Per Zaragoza questo tipo di partite non è il massimo perché le palle lunghe non favoriscono le sue caratteristiche, tuttavia la stagione è lunga e con altre temperature potrà fare la differenza, oppure negli ultimi minuti di gara quando i ritmi scendono. Robinio è entrato bene ed ha messo in campo una buona fisicità"

 

 

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BOLOGNA - Finisce 1-1 l'andata degli ottavi di finale di Europa League tra il Bologna e la Roma che ringrazia la svista di Joao Mario per portare la sfida di ritorno all'Olimpico in parità. L'allenatore dei giallorissi Gian Piero Gasperini ai microfoni di Sky Sport nel post-partita: "È una partita che loro hanno messo molto sulla fisicità, un po' come a Genoa. E su queste palle lunghe, sulle quali non sempre riuscivamo a avere la meglio sulle seconde palle, anzi erano un po' più di forza loro. Poi abbiamo fatto meglio, ci siamo adattati meglio. Devo dire che nonostante questo abbiamo creato alcune situazioni, anche al primo tempo, molto pericolose. Però eravamo un pochino sotto rispetto a loro a questo tipo di partita, dove era anche concesso molto. E dove sicuramente l'ambiente molto caldo dello stadio ha indubbiamente condizionato".

La posizione di Bernardeschi 

L'ex Juventus è stato uno dei migliori in campo nonché spina nel fianco: "No, Bernardeschi gioca sempre in quella zona, non è che andato a giocare in altre zone. Poi Bernardeschi ha fatto delle ottime cose, però in Bologna ha sicuramente anche dei giocatori forti. Devo dire che poi il risultato probabilmente è giusto così, perché anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni pericolose".

L'up-and-under di Svilar era studiato?

L'azione dalla quale scaturisc eil gol del pareggio nasce da un rivio altissimo del portiere Svilar, una tattica che viene usata ad esempio dall'Everton, era studiata? Gasperini: "No, ma ormai le seconde palle sono diventate determinanti, perché queste pressioni molto alte che ormai fanno in tanti, ti costringe spesso a giocare con la palla lunga, perché altrimenti i rischi sono troppo alti o hai un livello tecnico veramente importante. Quindi si finisce molto spesso per giocare questo calcio rugby. Sulle seconde palle poi dopo si gioca molto delle possibilità, se vai nella metà campo avversario, di costruire azioni da gol. Credo che sia una cosa un po' di stagione. Credo che appena cambieranno un po' i climi ci saranno altre temperature. Dopo come succede nei finali di partita, quando si arrivano nei venti minuti in mezz'ora finale e si comincia a giocare un calcio un po' più palleggiato, credo che tra breve potrà essere anche così".

Cosa ha detto la partita di oggi

Quali indicazioni ha dato il match del Dall'Ara: "Nel calcio rugby forse servono giocatori strutturati anche davanti. Indubbiamente, se la partita è su questo piano è evidente che l'aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa molto più difficile.Si lavora molto sulla struttura. Noi abbiamo una squadra sicuramente molto giovane, almeno oggi in campo, e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere, però poi nei novanta minuti siamo venuti fuori direi bene. A Roma probabilmente sarà una partita decisiva, però è chiaro che tutte e due le squadre hanno la capacità di offrire anche una partita diversa".

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