Golden Boy, sono rimasti in 40: votazioni aperte
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Golden Boy, sono rimasti in 40: votazioni aperte

Dai 100 iniziali pubblicati il 15 giugno, ecco i 40 calciatori rimasti ancora in corsa per la vittoria del premio 2019

 Massimo Franchi domenica 15 settembre 2019

L’estate sta finendo, il tempo del Golden Boy sta arrivando. Siamo giunti al quarto atto del concorso internazionale creato da Tuttosport nel 2003 (è dunque la 17ª edizione) riservato al miglior Under 21 dell’anno, ossia il “Ragazzo d’Oro” del 2019, colui che avrà saputo mettersi maggiormente in risalto. Dopo i 100 nomi iniziali pubblicati il 15 giugno e le successive scremature di metà luglio e Ferragosto, oggi è il turno di altri 20 “tagli”: restano in lizza per il titolo 40 calciatori nati rigorosamente - così recita il regolamento - a partire dal 1° gennaio 1999. L’elenco dei nominati verrà “limato” in via definitiva il prossimo 15 ottobre, quando resteranno in gara i 20 finalisti della cosiddetta “shortlist” da cui la nostra prestigiosa giuria internazionale, composta da 40 giornalisti delle più celebri testate europee, voterà il migliore in assoluto dell’anno solare.

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“BEST ABSOLUTE” E PREMIO “WEB”
Ma le preferenze dei nostri “togati” giurati saranno orientate, indirizzate e in qualche modo influenzate dagli internauti di tutto il mondo che a loro volta - grazie al sondaggio online sul nostro sito   - votano i loro beniamini. A fine autunno in occasione del gala di premiazione a Torino, unitamente al Golden Boy “Best Absolute” eletto dai giornalisti di tutta Europa sarà anche premiato il “Web Golden Boy”, il più votato dalla giuria popolare. L’anno scorso, come noto, a trionfare è stato il grande talento olandese Matthijs De Ligt (promessosi alla Juve proprio in quella occasione) mentre il suo connazionale Justin Kluivert risultò il più “cliccato” per gli internauti.

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JOÃO FÉLIX IL GRANDE FAVORITO
Come da tradizione, a fine ottobre entrerà in campo la nostra giuria tecnica altamente qualificata, composta da 40 giornalisti specializzati in calcio estero delle più? autorevoli testate a indirizzo sportivo del Vecchio Continente. Da “L’Équipe” a “Marca”, dal “Sun” alla “Bild”, da “France Football” a “Sport-Express”, da “A Bola” al “De Telegraaf”, da “Aftonbladet” a “Blick” e così via. Insieme a loro anche le illustri preferenze dei Direttori dei tre quotidiani sportivi italiani (Tuttosport, Corriere dello Sport-Stadio e La Gazzetta dello Sport) più i loro colleghi di ruolo delle principali tv nostrane (Rai, Mediaset, Sky, LA7 e Dazn). Il grande favorito continua a essere lo strepitoso attaccante portoghese João Félix, erede designato di CR7. È il ragazzo-record del mercato estivo chiusosi meno di due settimane fa se si considera che l’Atlético Madrid lo ha acquistato a luglio dal Benfica per la somma-monstre di 127,2 milioni di euro rimpiazzando così il campione del mondo Antoine Griezmann passato al Barça per 120 milioni. Vincitore del titolo lusitano (13 gol nelle ultime 19 partite del campionato scorso più la tripletta all’Eintracht in Europa League) nonché della Nations League con il Portogallo, il talento di Viseu gestito dal superagente Jorge Mendes continua a... portarsi avanti col lavoro: dopo la micidiale doppietta rifilata in Svezia alla Juventus del suo idolo Cristiano Ronaldo nell’International Champions Cup, s’è presentato nella Liga spagnola giocando sempre, segnando 1 gol, fornendo 1 assist e contribuendo fattivamente al volo dei “Colchoneros” di Simeone: 9 punti nelle prime 3 gare di campionato. A soli 19 anni di età. Giù il cappello!

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VISIBILITÀ INTERNAZIONALE
Nel corso di quest’estate un cospicuo numero di candidati al Golden Boy ha cambiato maglia. Come, appunto, João Félix. Ed è scontato, strada facendo, l’inserimento di nuovi giocatori che si stanno mettendo subito in luce nell’avvio della nuova stagione o il “ripescaggio” di altri che erano stati “tagliati” nei primi “step” (100 candidati, poi 80 e poi 60). Come sempre è importantissima la visibilità internazionale dei concorrenti: segnare, fornire assist, “imbavagliare” un avversario di fama oppure salvare gol compiendo interventi eccezionali, hanno una valenza esponenziale se “sciorinati” in occasione di partite di Champions League, delle Rappresentative Nazionali e di Europa League perché saranno “televisti” in mondovisione. 

LE USCITE E LE NEW ENTRY
Come nelle prime scremature, i giocatori finiti fuori lista non sono solo 20, ma di più: e per arrivare a completare il numero dei 40 candidati sono spuntati volti nuovi (il franco-congolese Benoît Badiashile del Monaco, il rumeno Denis Dragus dello Standard Liegi) o sono stati recuperati altri talenti precocemente usciti come il colombiano Luis Sinisterra del Feyenoord che il nuovo allenatore Jakob “Jaap” Stam (ex gigante difensivo di United, Lazio e Milan) ha utilizzato nelle prime 4 gare di Eredivisie oppure il portoghese Florentino Luis del Benfica, cui il tecnico campione in carica Bruno Lage ha dato carta bianca (4 partite su 4 da titolare) mentre è uscito Gedson Fernandes (classe ’99 come Florentino) il quale non ha ancora disputato neppure un minuto nell’attuale Liga Sagres lusitana causa operazione e che nel Golden Boy 2018 era giunto al 7° posto finale. O ancora lo svedese Isak della Real Sociedad (doppietta con la Nazionale gialloblù a Tórshavn nelle qualificazioni europee) e l'argentino Nehuén Pérez, ceduto in prestito dall’Atlético Madrid al Famalição rivelazione assoluta del campionato portoghese. Ricordiamo che per regolamento non sono votabili (né candidabili) i calciatori che militano in Seconda Divisione oppure in un campionato extra-europeo.

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