Pedri-Gavi, derby blaugrana per il Golden Boy 2021 - VOTA ORA

Ultimo taglio: ecco chi si contenderà la 19ª edizione del trofeo di Tuttosport riservato al miglior Under 21

Pedri-Gavi, derby blaugrana per il Golden Boy 2021 - VOTA ORA

Golden Boy 2021: ci siamo. Oggi è il giorno della pubblicazione dei 20 finalisti che si contenteranno la 19ª edizione del trofeo di Tuttosport riservato al miglior Under 21 (qui per votare), quello che avrà saputo mettersi maggiormente in luce nel corso dell’anno solare. Dei 100 candidati iniziali di metà giugno, attraverso quattro “scremature” ogni giorno 15 dei mesi successivi, soltanto il 20% è rimasto in lizza: la “shortlist” definitiva (e non più modificabile) da cui scaturirà il nome del vincitore che erediterà lo scettro detenuto dal biondissimo norvegese Erling Haaland, “panzer” del Borussia Dortmund. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Torino, la città di Tuttosport, lunedì 13 dicembre nel corso di una serata di gala alla presenza di grandi personaggi, celebrità e autorità del calcio nazionale e internazionale.

Golden Boy, ecco i 20 finalisti - VOTA ORA

Giornalisti Top e Giuria Popolare

A votare, come da tradizione consolidata, sarà una giuria altamente qualificata composta da 40 giornalisti specializzati in calcio estero delle più? prestigiose testate del Vecchio Continente: dal francese L’Équipe (creatore della Coppa dei Campioni) allo spagnolo Marca, dalla tedesca Bild all’inglese Times, dal portoghese A Bola all’olandese De Telegraaf (ideatore della Supercoppa d’Europa), dal russo Sport-Express allo svedese Aftonbladet, dallo svizzero Blick al greco SportDay, dal belga Het Laatste Nieuws al danese Ekstra Bladet, dal serbo Sportski Zurnal all’ungherese Nemzeti Sport, dal croato Jutarnji List al polacco Gazeta Wyborcza e via discorrendo, senza tralasciare France Football fondatore del Pallone d’Oro. Insieme a loro anche le autorevoli preferenze dei Direttori dei tre quotidiani sportivi italiani (Tuttosport, Corriere dello Sport-Stadio e La Gazzetta dello Sport) più i loro colleghi di ruolo delle principali tv nostrane (Rai, Mediaset, Sky, LA7 e Dazn). I loro insindacabili giudizi saranno in ogni caso “orientati”, indirizzati e influenzati da quelli dei nostri affezionati lettori che, a loro volta, partecipano al sondaggio online su tuttosport.com votando, segnalando e suggerendo alla giuria giornalistica il nome del prossimo Golden Boy.

Sfortuna Fati: 4 operazioni

Parallelamente al Golden Boy “Absolute Best”, il prossimo 13 dicembre a Torino si svolgerà anche la premiazione del “Web Golden Boy”, il giovane talento più “cliccato” dai lettori sul nostro sito. Per la cronaca l’anno scorso il cosiddetto “e- Golden Boy”, eletto dalla giuria popolare tramite sondaggio online, è risultato il grande ma sfortunato talento ispano-guineense Ansu Fati del Barcellona, classe 2002, il quale quest’anno non ha potuto essere inserito fra i candidati in quanto vittima di un grave infortunio al ginocchio sinistro (ha subìto addirittura 4 operazioni) da cui si sta riprendendo solo adesso e che tuttavia non ha impedito al club blaugrana di assegnargli la “pesantissima” maglia numero di 10 appartenuta per 13 anni a Messi.

Pedri favorito, ma va KO

Prima dell’inizio di quest’ultima tappa autunnale il favorito al Golden Boy “Absolute Best” era ancora il 18enne Pedri, “starlet” del Barcellona. Titolare nella Spagna eliminata in semifinale, ai rigori, dall’Italia futura campione d’Europa e finalista alle Olimpiadi di Tokyo con la “Rojita” sconfitta dal Brasile nei supplementari, il centrocampista nativo delle Canarie è stato inoltre eletto dall’UEFA miglior giovane di Euro 2020 e unico Under 21 inserito nella squadra ideale del torneo. Si candida per la successione del “re” scandinavo Haaland sul trono del Golden Boy “Absolute Best” anche se nelle ultime settimane si è infortunato due volte al quadricipite della coscia sinistra e ha saltato la “final four” di Nations League.

Camavinga perla galattica

Salgono così le quotazioni dei suoi più agguerriti rivali come Eduardo Camavinga, nato nel novembre 2002 come Pedri, che ha bagnato il trasferimento dal Rennes al “galáctico” Real Madrid – proprio allo scadere dell’ultima sessione di mercato – con prestazioni di livello assoluto: subito in gol nella Liga (dopo essere entrato al 21’ del secondo tempo al posto del belga Hazard nella gara con il Celta al Bernabéu) e assist decisivo, al volo di sinistro per Rodrygo, a San Siro contro l’Inter nell’esordio in Champions League (il possente mediano d’origine congolese-angolana era entrato in sostituzione del croato Modric a 10’ dalla fine). In Francia sostengono che sia il nuovo Paul Pogba.

Irrompe il "prodigio" Gavi

Molto bene pure l’inglese Jude Bellingham del Borussia Dortmund e il tedesco Jamal Musiala (Bayern), entrambi nati nel 2003. Segnando contro il Besiktas, il britannico è diventato il più giovane giocatore (18 anni e 78 giorni) ad andare in rete per due gare consecutive di Champions. Per Musiala – a bersaglio a Lipsia e contro l’Hertha, assist col Colonia, titolare al Camp Nou e autore del gol del 4-0 della Germania lunedì a Skopje contro la Macedonia del Nord per le qualificazioni a Qatar 2022 – gli elogi sperticati della leggenda planetaria Lothar Matthäus. Ma la novità assoluta è costituita dall’inserimento nella “top 20” del prodigioso talento andaluso Gavi, classe 2004, promosso titolare da Ronald Koeman nel Barcellona e soprattutto dal commissario tecnico Luis Enrique nella Spagna medaglia d’argento in Nations League a Milano. Si tratta del più giovane debuttante di sempre nella Nazionale delle “Furie Rosse”: schierato titolare a 17 anni e 62 giorni, è riuscito a non far rimpiangere Pedri. Ambidestro assoluto (impossibile comprendere quale sia il suo piede preferito data la formidabile dimestichezza con l’uno e l’altro piede) è stato definito semplicemente «anormale» dall’ex allenatore della Roma, tornato a guidare la Spagna dopo la pausa dovuta alla scomparsa dell’adorata figlioletta Xana. A Barcellona sostengono che Pablo Martín Páez Gavira, al secolo Gavi, sia l’erede naturale di un certo “Don” Andrés Iniesta...

Spagna, 73 anni in quattro

Fra i superstiti e gli “outsider”, la Spagna mette tutti in fila a livello di nazioni rappresentate: 4 nominati (Gavi, Gil, Pedri, Pino: 73 anni in quattro e la metà nati alle Canarie!) davanti ai 3 di Germania (Adeyemi, Musiala, Wirtz) e Inghilterra (Bellingham, Greenwood, Saka), 2 di Francia (Camavinga, Saliba), Italia (Maldini, Piccoli) e Olanda (Gravenberch ,Timber), 1 a testa Portogallo (Nuno Mendes), Belgio (De Ketelaere), Brasile (Rodrygo) e Stati Uniti (Reyna). 

Sondaggio, già 554.000 voti

Dopo i primi quattro mesi di sondaggio online da record. Sfondato largamente il tetto del mezzo milione di voti sommando il primo “step 100” (233.598 segnalazioni per la precisione), il secondo “step 80” (66.559), il terzo “step 60” (72.174) e il quarto “step 40” (181.400). Insomma, stiamo viaggiando trionfalmente verso quota 600.000 voti quando manca ancora un mese alla chiusura delle... urne online. Collegandosi a www.tuttosport.com chiunque può esprimere la propria preferenza. Anche stavolta, come di prammatica, verranno azzerati tutti i precedenti voti del referendum. Come a metà luglio, metà agosto e metà settembre. Ogni mese si ricomincia da capo per una nuova sfida a colpi di clic.

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