L’effetto della prima fase dei Mondiali 2026 si riverbera sul secondo “step” del Golden Boy, il trofeo internazionale di Tuttosport che - dal 2003 - premia il miglior giocatore Under 21 dell’anno. Il primo a beneficiarne è il formidabile Ayyoub Bouaddi: il 18enne sale al 5° posto nella “Top 100” elaborata tramite il contributo analitico-statistico-tecnologico del nostro main partner Transfermarkt. Il mediano ha lasciato l’Under 21 della Francia per scegliere il Marocco solo poche settimane prima dell’inizio della Coppa del Mondo. Gioca con il piglio e la personalità di un trentenne. Vero signore del centrocampo nell’imbattuta Nazionale dei “Leoni dell’Atlante” chiamata domani alla sfida proprio contro gli ex “colonizzatori” della Francia nei quarti: derby da brividi per Bouaddi. Lo paragonano a Rabiot (di piede destro però) anche per il fisico (185 centimetri d’altezza) e la folta capigliatura. A dicembre ha rinnovato il contratto con il Lille fino al 30 giugno 2029. Piace (molto) all’Arsenal, all’immancabile Real Madrid e naturalmente ai bi-campioni d’Europa in carica del Paris Saint-Germain. Il presidente “lillois” Olivier Létang lo valuta almeno 70 milioni. Ayyoub (in italiano sarebbe Giobbe, in arabo significa “Colui che torna a Dio”) ha un quoziente intellettivo altissimo, basti pensare che lo hanno soprannominato “Einstein” in quanto a 16 anni s’è diplomato in matematica con il massimo dei voti e l’anno prima aveva vinto un concorso di eloquenza davanti a Brigitte Macron... Scendono di una posizione il paulista Estêvão (da 5° a 6°) e il tedesco Karl (da 7° a 8°) i quali non hanno purtroppo potuto partecipare alla rassegna “iridata” nordamericana causa infortuni.
Rayan scala ben otto posizioni
Ne recupera una il danese Froholdt del Porto (da 8° a 7°). Esce Hato (da 9° a 13°). Da rimarcare l’entrata in “top ten” di due 19enni brasiliani protagonisti dello sfortunato Mondiale verdeoro targato Carlo Ancelotti. Endrick si porta dall’11° al 9° posto ma soprattutto Rayan scala ben otto posizioni passando dal 18° al 10° posto. Il carioca acquistato a gennaio dal Bournemouth ha dimostrato negli Stati Uniti che la clausola di rescissione da 130 milioni di sterline, pari a circa 151 milioni di euro, non era campata in aria. Scende fatalmente dal 12° al 14° posto l’altro brasiliano Vitor Reis, rientrato al Manchester City dopo il prestito al Girona (retrocesso in B) e peraltro neppure convocato da Ancelotti in Nazionale. Tutto invariato, invece, per quanto concerne le prime 4 posizioni della graduatoria ovvero con Lamine Yamal leader incontrastato seguito dal franco-martinicano Warren Zaïre-Emery del PSG e dal catalano Pau Cubarsí del Barcellona. Tutti e tre a giocarsi il Mondiale giunto ormai all’altezza dei quarti di finale. Si conferma quarto il prodigio ivoriano Yan Diomandé: l’ala del Red Bull Lipsia è stato fra i giocatori più brillanti. Il Liverpool ha offerto 100 milioni (80 più 20 di bonus) per ingaggiarlo. Proposta respinta al mittente.
Yamal non potrà rivincere
A Lipsia ne pretendono 130, di milioni, per lasciar partire il pupillo di Jürgen Klopp. Nato ad Abidjan, padre mai conosciuto, ad appena 15 anni è volato da solo in USA (inglese imparato su Internet) dov’è stato ospitato “full credit” in un’Accademia calcistica in Florida. Incanta nei campionati giovanili americani, poi il Leganés spagnolo e il Lipsia: lì lo hanno soprannominato “The German” per il suo rigore e la sua disciplina. Ricordiamo ancora una volta che Lamine Yamal ha trionfato nel Golden Boy 2024, quando aveva soltanto 17 anni. E come già successo lo scorso dicembre (trionfo di Doué) per regolamento non potrà rivincere il trofeo. Tuttavia è sintomatico che continui a guidare nettamente il “ranking” anche nella lista dei 100 candidati all’edizione di quest’anno. L’astro ispano-marocchino del Barça potrà restare in graduatoria fino al penultimo “step” dopodiché dovrà uscire e non sarà inserito nella “shortlist” di 25 nomi (i primi 20 del “ranking” più 5 “wild card”) da cui scaturirà il nuovo Golden Boy che sarà eletto - more solito - dalla nostra prestigiosa giuria internazionale formata da 50 giornalisti sportivi delle più note testate europee. Sono 16 i nomi nuovi entrati in classifica, tutti nelle posizioni di retrovia: per la precisione dalla 63ª alla 100ª. La miglior variazione l’ha fatta registrare il difensore polacco Kacper Potulski del Magonza: +21, da 82° a 61°. Bene anche il nostro azzurro Samuele Inácio che ne guadagna 17, da 88° a 71°.
