La titanica lotta di Mancini contro il 67% di stranieri in A

Nei 112 anni di storia della Nazionale 4 volte campione del mondo, 2 volte campione d'Europa e 1 volta campione olimpica, mai prima d'ora il ct si era ritrovato con un bacino di selezionabili tanto ristretto. E la penuria di attaccanti (nelle prime sette giornate soltanto il 21,2 per cento di gol italiani) è l'anomalia più vistosa, galeotta l'esterofilia di troppe società che danneggia il Club Italia. Eppure, se Mancini batte l'Inghilterra aggancia Pozzo a quota 33 nella graduatoria del maggior numero di vittorie che vede in testa Sacchi (34). L'aiuterà Immobile, indispensabile per la Nazionale come lo è per la Lazio
La titanica lotta di Mancini contro il 67% di stranieri in A© Marco Canoniero

Sessantasette per cento: è la percentuale di presenza straniera in Serie A nei primi sette turni del campionato. Mai, nei 112 anni di vita della Nazionale 4 volte campione del mondo, 2 volte campione d'Europa e 1 volta campione olimpica, il suo commissario tecnico si era ritrovato con un bacino di selezionabili tanto ristretto. Il che, ad onta della frustrazione per la seconda, mancata qualificazione alla fase finale del Mondiale, rende ancora più rimarchevole il lavoro di Roberto Mancini: se l'Italia venerdì a Milano batte l'Inghilterra, l'allenatore centra la vittoria numero 33 sulla panchina azzurra, eguaglia Vittorio Pozzo e si porta a una lunghezza dal capoclassifica Arrigo Sacchi. La principale preoccupazione del ct è l'attacco, si capisce facilmente perché.

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Date un'occhiata all'attuale classifica dei marcatori del massimo campionato e vi rendete conto dell'opera titanica del ct, la cui Nazionale nell'arco di 53 incontri ha segnato 110 gol, subendone 36. Pensando agli inglesi (23 settembre) e, a ruota, agli ungheresi (26 settembre), l'allenatore ha sbottato: "Ho solo Immobile", riferendosi alle prime punte e fotografando una situazione sempre più delicata, confermata da numeri sin troppo eloquenti. Dall'inizio del nuovo torneo, prendendo in esame i giocatori che hanno segnato, dai 6 gol del capocannoniere Arnautovic ai 2 realizzati da 14 suoi colleghi, soltanto il 21,2 per cento è stato di marca italiana e Immobile è l'unico azzurro fra i primi venti marcatori. Immobile, incomprensibilmente e ingenerosamente criticato in passato quando ha giocato in azzurro; Immobile, che con la maglia della Lazio ha segnato 187 gol in campionato ed è a un passo dall'ingresso nella top ten, al cui decimo posto figurano Del Piero, Gilardino e Signori; Immobile, 4 volte capocannoniere della Serie A, 1 volta Scarpa d'Oro; Immobile, patrimonio assoluto della Lazio e della Nazionale campione d'Europa, per la quale è più che mai indispensabile.

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