Italia-Inghilterra, Mancini: "Retegui ricorda Batistuta, Vialli immortale"

Il ct della Nazionale azzurra è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match valido per le qualificazioni ai prossimi Europei: tutte le dichiarazioni

FIRENZE - "Abbiamo giocato con un modulo diverso nelle gare di Nations League, si potrebbe anche cambiare. Ma nel 4-3-3 ci sentiamo a nostro agio, soprattutto per giocare una partita molto propositiva. Ma questo non vuol dire...". Esordisce così, nella conferenza stampa alla vigilia del match con l'Inghilterra, valido per il primo turno di qualificazione ai prossimi Europei, il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini: "Ormai è diventata una classica, l'Inghilterra è una delle migliori squadre al mondo. Ha una lista di giocatori straordinari. Anche domani sarà una gara molto difficile, noi cercheremo di fare la nostra partita. Non sarà semplice per entrambe".

Italia, Mancini su Retegui

"Retegui? Arrivare così dall'Argentina all'Italia, e non in una squadra di club, non è così semplice. Un po' di tempo ci vuole, ma il ragazzo è educato e sveglio. È un bravo centravanti, giovane, abbiamo una grande fiducia e dobbiamo dargli un po' di tempo. E' un centravanti classico, vedo che molti lo paragonano a Denis. Io mi ricordo quando Batistuta arrivò in Italia, lo ricorda... Chiaramente è un ragazzo giovane e ha bisogno di tempo e di crescere. Ma credo non ci metterà molto ad ambientarsi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mancini e l'Italia a Napoli

"La Nazionale quando è venuta a Napoli è sempre stata aiutata dal pubblico, ci darà il solito aiuto. Dipenderà da noi, dobbiamo cercare di fare ciò che abbiamo fatto e quindi ritornare a vincere, tornare a essere quelli che siamo stati prima. Il Napoli ha sempre fatto cose ottime, s'è sempre qualificato in Europa e ha sempre lottato per il vertice. Quest'anno è il momento più bello, la squadra gioca davvero bene, è una squadra che potrebbe fare qualsiasi cosa. Non diciamo nulla, siamo un po' scaramantici: le squadre italiane in Europa possono fare bene, ma con qualche italiano in più sarebbe meglio. Il Maradona? Qui c'è sempre stato un grande pubblico, per noi è la prima gara di qualificazione e quindi dobbiamo disputare una buona partita, trascinarli. Scontri? Io non sono della polizia... Generalmente sono sempre stati gli ospiti a creare problemi. Ma la partita di calcio è sempre un momento di gioia per tutti: se i tifosi ospiti si comporteranno bene, io non credo ci saranno problemi".

Mancini e l'Italia alla prima senza Vialli

"È una grande emozione perché è la prima volta senza Vialli. Noi l'abbiamo avuto nel gruppo ed è stata una grande fortuna: è un grande dispiacere. Le persone come lui saranno sempre vicine, sono persone immortali".

Mancini sulla Nazionale e il Manchester City

"Siamo passati da una grande emozione come l'Europeo a una grande delusione come la mancata qualificazione al Mondiale. È stata una grande delusione, non lo meritavamo, ma in tutto questo ci siamo qualificati due volte alle final four di Nations League. Ora ripartiamo, abbiamo dimenticato la delusione. Abbiamo giocatori giovani che oggi non sono qui con noi ma che ci sarebbero stati e che ci saranno da qui a novembre prossimo: ripartiamo domani, vogliamo qualificarci, vincere la Nations League e poi giocarci l'Europeo al meglio da campioni in carica. L'indagine nei confronti del Manchester City? Io non sono stato chiamato da nessuno e non credo verrò chiamato da nessuno. Ho pagato le tasse regolarmente, credo non mi chiamerà nessuno", conclude Mancini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE - "Abbiamo giocato con un modulo diverso nelle gare di Nations League, si potrebbe anche cambiare. Ma nel 4-3-3 ci sentiamo a nostro agio, soprattutto per giocare una partita molto propositiva. Ma questo non vuol dire...". Esordisce così, nella conferenza stampa alla vigilia del match con l'Inghilterra, valido per il primo turno di qualificazione ai prossimi Europei, il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini: "Ormai è diventata una classica, l'Inghilterra è una delle migliori squadre al mondo. Ha una lista di giocatori straordinari. Anche domani sarà una gara molto difficile, noi cercheremo di fare la nostra partita. Non sarà semplice per entrambe".

Italia, Mancini su Retegui

"Retegui? Arrivare così dall'Argentina all'Italia, e non in una squadra di club, non è così semplice. Un po' di tempo ci vuole, ma il ragazzo è educato e sveglio. È un bravo centravanti, giovane, abbiamo una grande fiducia e dobbiamo dargli un po' di tempo. E' un centravanti classico, vedo che molti lo paragonano a Denis. Io mi ricordo quando Batistuta arrivò in Italia, lo ricorda... Chiaramente è un ragazzo giovane e ha bisogno di tempo e di crescere. Ma credo non ci metterà molto ad ambientarsi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...
1
Italia-Inghilterra, Mancini: "Retegui ricorda Batistuta, Vialli immortale"
2
Mancini e l'Italia a Napoli