© foto emmanuele mastrodonato-ag aUna vergogna, un autentico oltraggio al pudore, un'insopportabile umiliazione patita da una Nazionale senza capo né coda, senza gioco, senza carattere, senza attributi. Il nulla assoluto. Se possibile, a Oslo la squadra ha rimediato una figuraccia addirittura peggiore dell'ignobile sconfitta con la Svizzera che il 29 giugno dell'anno scorso costò l'eliminazione dagli Europei. Spalletti, ma come diavolo si può incassare un 3-0 così? Senza fare un tiro in porta, se non al 92', con l'innocuo colpo di testa di Lucca ? Senza lottare, senza correre, dominati in lungo e in largo dai Vichinghi di Haaland, Musa e Sorloth, giganti che hanno rimpicciolito gli avversari, prendendoli a pallate.
Mai citare Sinner a sproposito
Sono indifendibili e che nessuno citi più a sproposito Sinner, com'è accaduto in passato, dicendo che bisogna prendere esempio dal Numero Uno: gli accostamenti al Fenomeno sono blasfemi. Non ci sono alibi, non ci sono attenuanti, non ci sono assenze che giustifichino l'allucinante prova in casa di una squadra forte e motivata la quale, tuttavia, occupa il posto n.38 del ranking Uefa e ai Mondiali è andata solo tre volte nella sua storia. L'ultima, addirittura 27 anni fa, quando proprio l'Italia la eliminò negli ottavi di Francia '98. Attualmente, il Tricolore è in posizione n.9 nella classifica di rendimento e si presume ancora per poco. Manca ai Mondiali dal 2014, ct Prandelli; c'è un'intera generazione di ragazzi e ragazze che gli azzurri non hanno mai visto nella fase finale iridata. A giudicare dalla batosta norvegese, il rischio che la moltitudine cresca è concreto. Dopo sole tre partite, la Norvegia è a punteggio pieno e a +13 nella differenza reti, dove l'Italia è già a -3.
