© FigcGrandi novità per la panchina dell'Italia U21. Dopo l'eliminazione ai quarti di finale degli ultimi Europei contro la Germania è infatti finita l'era di Carmine Nunziata, con la Figc che ha deciso di ripartire ufficialmente con un nuovo progetto guidato da Silvio Baldini. L'allenatore, reduce dalla promozione in Serie B con il Pescara dopo la vittoria dei playoff, si appresta dunque a debuttare come ct. Per farlo sarà accompagnato Andrea Barzagli che conosce già bene l'ambiente della Nazionale con cui ha conquistato il Mondiale del 2006. Per l'ex difensore si tratta di un ritorno in uno staff tecnico dopo aver lavorato brevemente anche con Maurizio Sarri durante la sua avventura alla Juventus nel 2019/20.
Italia U21, Baldini è ufficialmente il nuovo ct
La Figc ha annunciato Baldini con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito: "Dopo la promozione in Serie B con il Pescara, Silvio Baldini è pronto a raccogliere una nuova sfida con la Nazionale Under 21, che da settembre inizierà le qualificazioni all'Europeo 2027, che mette in palio anche il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. 'Abbiamo affidato la panchina della Nazionale Under 21 a un ottimo allenatore - afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina - una persona di valore e di valori. Baldini ha qualità umane e conoscenze tecniche per far fare un importante salto di qualità agli Azzurrini. Il nostro obiettivo principale è la partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles, per questo ho condiviso con Maurizio Viscidi e Gianluigi Buffon la necessità di affidarci a una guida esperta in grado di costruire un progetto di medio-lungo termine'".
Baldini si presenta: "L'azzurro è un orgoglio"
Il nuovo ct si è quindi presentato esprimendo le prime emozioni per questo nuovo ruolo: "Sono felice ed emozionato - le parole di Baldini - ringrazio il presidente Gravina per l'opportunità e per la fiducia: sono gratificato che si sia incuriosito del mio percorso e abbia pensato a me per questo ruolo. Vestire l'azzurro è un grande orgoglio, proverò a trasmettere ai ragazzi questo forte senso di identità e di appartenenza. Dal punto di vista tecnico, sono convinto che si possa fare molto bene, ma l'unico modo che conosco per ottenere i risultati è il lavoro e per questo non vedo l'ora di iniziare".