Arrivano brutte notizie per l'Italia di Gennaro Gattuso. La Nazionale, impegnata nei prossimi giorni nelle sfide valide per le qualificazioni ai prossimi Mondiali 2026 contro Estonia ed Israele, dovrà fare a meno di Gianluca Scamacca. L'attaccante dell'Atalanta, preso atto di non poter recuperare dal proprio problema fisico per le prossime due gare, dopo aver salutato il ct Rino Gattuso e il resto del gruppo azzurro, ha lasciato questa mattina il ritiro della Nazionale italiana, in corso al Centro tecnico di Coverciano. Gli azzurri a partire dalle 11.30 hanno cominciato l'allenamento di rifinitura per la gara di domani sera, a Bergamo, contro l'Estonia. Nel pomeriggio è prevista, invece, la partenza in aereo verso la Lombardia. L'infiammazione al ginocchio sinistro con cui si è presentato all'inizio del raduno costringerà, dunque, Scamacca a tornare a Bergamo, impedendogli di prendere parte a due sfide fondamentali. Ciò nonostante l'attaccante dell'Atalanta, d'accordo con la sua società, è rimasto in questi giorni nel ritiro azzurro anche se non è mai sceso in campo per lavorare con i compagni. Ci ha provato ma una volta compreso che non avrebbe recuperato neppure per la trasferta di lunedì in Ungheria contro Israele è stato deciso il suo rientro al club di appartenenza.
La sfida con l'Estonia e l'attacco Azzurro
La Nazionale ha tenuto l'ultimo allenamento a Coverciano questa mattina, prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (ore 20.45, diretta su Rai 1) gli Azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Questa mattina ha intanto lasciato il ritiro Gianluca Scamacca: l’attaccante dell’Atalanta non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le prossime gare. Tra gli attaccanti di ruolo convocati da Gattuso figurano Moise Kean, Mateo Retegui e la sorpresa Francesco Pio Esposito, tutti in corsa per poter occupare il ruolo di centravanti nelle partite contro Estonia ed Israele, che risulteranno fondamentali ai fini del raggiungimento della qualificazione alla prossima edizione dei Mondiali - si terranno nel 2026 - per gli Azzurri, assenti dalla competizione dal lontano 2014.