Italia-Israele, Gattuso: "Brutta aria. Dobbiamo giocare ma i bambini morti fanno male al cuore"

Il ct azzurro e il dolore per il dramma di Gaza e della Palestina: "Ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro..."

Italia-Israele non è solo una partita di calcio. Pressioni e non solo in campo. Giocare o no. Dal punto di vista sportivo il match di Udine assume una importanza notevole, vista la posta in palio e la qualificazione al prossimo mondiale. Dal punto di vista sociale e se vogliamo anche politico il match ha tanto altro da dire. Ci erano state anche delle voci su una possibile squalifica della nazionale israeliana, voci poi smentite dalla stessa Uefa. Gennaro Gattuso non ci gira intorno e sull’argomento tira dritto. Ha detto che non si respira una bellissima aria, a cosa si riferiva? Al rischio playoff o all'ambiente in attesa di della partita con Israele? "Mi riferivo all'ambiente che ci sarà fuori dallo stadio in vista della partita con Israele. Martedì andremo a Udine e sapremo che ci sarà pochissima gente, e capisco la preoccupazione. Ma sappiamo anche di dover giocare, altrimenti perderemmo 3-0 a tavolino. Lo ripeto: dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Sono cose che fanno male al cuore. Per tutto questo non possiamo certo dire che l'ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta, sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile".

Rino parla di correzioni e della partita con l'Estonia

E cosa c'è da correggere e cosa da tenere delle ultime uscite? "Correzioni? Lo ripeto: dobbiamo migliorare nell'annusare il pericolo e non dare mai nulla per scontato".  Prima gara in programma sabato contro l'Estonia. "Ci sarà da battagliare. I giocatori devono annusare il pericolo e non dare niente per scontato. Dobbiamo pensare a fare il nostro. Il messaggio è lavorare con grande concentrazione e non farsi prendere da tutto quello che viene da fuori. Poi vedremo se dovremo fare i play off. Adesso pensiamo alla partita con l'Estonia". Pressioni? "E' normale che ci sono, sono tante, ma non mi annoio. Anzi mi piace, mi piace girare, sento una grande responsabilità, ma mi sta piacendo e spero di avere sempre questo entusiasmo". Poi sulla condizione dei giocatori ha detto: "Devo dire che ho trovato i giocatori molto meglio adesso che un mese fa. Siamo molto contenti". 

Modulo Italia e Chiesa

Rino Gattuso parla poi dei modulo e delle scelte: "In questo momento devo mettere da parte il mio ego e mettere i ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo migliore per mettere i giocatori al poso giusto. In questo raduno tanti giocatori stanno molto meglio. Anor e Tresoldi? Li ho visti bene, da tempo discutiamo di questi giocatori che possono vestire la maglia azzurra. Ne abbiamo parlato anche con il presidente Gravina e Buffon. Sono giocatori importanti, vediamo se si può fare qualcosa. Federico Chiesa? Ho una linea con tutti i giocatori, ci parlo tanto, li stresso tanto. Li ringrazio perchè passo da rompiscatole. Con Fede ho parlato, sa cosa penso di lui, rispetto però cosa dice un giocatore. Non si sente al 100% e ha delle piccole problematiche da migliorare".

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Spinazzola grande disponibilità, Kean deve dare di più

Il tecnico azzurro si sofferma a parlare dei singoli, da Ricci a Spinazzola. "Ricci non trova spazio per la presenza di Modric? Dispiace, ma nulla è perso. Anzi. Il minutaggio è importante, mettere minuti nelle gambe è importante. Dispiace per lui perché ha davanti un mostro sacro come Modric, ma gli può fare bene allenarsi con lui. Guardarlo. Spero riuscirà a trovarsi il suo spazio". Poi sull’esterno del Napoli. "Il ritorno di Leonardo Spinazzola? Il ruolo è il ruolo suo, poi è normale che qualche spezzone lo può fare anche più alto perché ha velocità e qualità. Lui è stato sfortunato, gli è mancato continuità e ora la sta trovando. Ma lo devo ringraziare: l'ho chiamato dopo l'infortunio di Politano e mi ha dato subito grande disponibilità. Non è facile essere così a 32 anni, ci sono passato anche da calciatore. Lui è venuto con voglia, con grande passione e ho apprezzato molto". E che dire di Kean? “Lo scorso anno è andato in doppia cifra. Gli ho detto che in questo momento deve dare qualcosa in più perché è un giocatore importante, non deve andare alla ricerca di alibi ma deve stare lì, farsi trovare pronto ed essere un punto di riferimento per i suoi compagni”. Per concludere Nicolussi Caviglia e Cambiaghi sono all'esordio, ci spiega le loro convocazioni? "Cambiaghi fa bene entrambe le fasi, Nicolussi dà equilibrio e qualità come vertice basso. Ero curioso di vederlo".

Cannavaro al mondiale

Chi andrà al mondiale sicuro è un altro ex azzurro come Fabio Cannavaro, fresco di nomina come ct dell'Uzbekistan? Gattuso parla così del suo ex compagno di squadra in nazionale: "L'ho chiamato ieri, gli ho fatto l'in bocca. Gli ho detto "che culo che hai" (sorride, ndr). Ho un grandissimo rapporto con lui. Gli ho detto che lui si mette il gel, si sistema i capelli ed è già pronto, io invece sono in trincea". Poi sulla gara Milan-Como in Australia. Ecco il suo pensiero: "E' il calcio moderno, ci sono cifre importanti, le società ci pensano bene quando ti offrono cifre importanti ed è giusto così. Per il nostro calcio è anche qualcosa di positivo, ci pensano i club ma non la vedo una cosa negativa".

 

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Italia-Israele non è solo una partita di calcio. Pressioni e non solo in campo. Giocare o no. Dal punto di vista sportivo il match di Udine assume una importanza notevole, vista la posta in palio e la qualificazione al prossimo mondiale. Dal punto di vista sociale e se vogliamo anche politico il match ha tanto altro da dire. Ci erano state anche delle voci su una possibile squalifica della nazionale israeliana, voci poi smentite dalla stessa Uefa. Gennaro Gattuso non ci gira intorno e sull’argomento tira dritto. Ha detto che non si respira una bellissima aria, a cosa si riferiva? Al rischio playoff o all'ambiente in attesa di della partita con Israele? "Mi riferivo all'ambiente che ci sarà fuori dallo stadio in vista della partita con Israele. Martedì andremo a Udine e sapremo che ci sarà pochissima gente, e capisco la preoccupazione. Ma sappiamo anche di dover giocare, altrimenti perderemmo 3-0 a tavolino. Lo ripeto: dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono. Sono cose che fanno male al cuore. Per tutto questo non possiamo certo dire che l'ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro. Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta, sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile".

Rino parla di correzioni e della partita con l'Estonia

E cosa c'è da correggere e cosa da tenere delle ultime uscite? "Correzioni? Lo ripeto: dobbiamo migliorare nell'annusare il pericolo e non dare mai nulla per scontato".  Prima gara in programma sabato contro l'Estonia. "Ci sarà da battagliare. I giocatori devono annusare il pericolo e non dare niente per scontato. Dobbiamo pensare a fare il nostro. Il messaggio è lavorare con grande concentrazione e non farsi prendere da tutto quello che viene da fuori. Poi vedremo se dovremo fare i play off. Adesso pensiamo alla partita con l'Estonia". Pressioni? "E' normale che ci sono, sono tante, ma non mi annoio. Anzi mi piace, mi piace girare, sento una grande responsabilità, ma mi sta piacendo e spero di avere sempre questo entusiasmo". Poi sulla condizione dei giocatori ha detto: "Devo dire che ho trovato i giocatori molto meglio adesso che un mese fa. Siamo molto contenti". 

Modulo Italia e Chiesa

Rino Gattuso parla poi dei modulo e delle scelte: "In questo momento devo mettere da parte il mio ego e mettere i ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo migliore per mettere i giocatori al poso giusto. In questo raduno tanti giocatori stanno molto meglio. Anor e Tresoldi? Li ho visti bene, da tempo discutiamo di questi giocatori che possono vestire la maglia azzurra. Ne abbiamo parlato anche con il presidente Gravina e Buffon. Sono giocatori importanti, vediamo se si può fare qualcosa. Federico Chiesa? Ho una linea con tutti i giocatori, ci parlo tanto, li stresso tanto. Li ringrazio perchè passo da rompiscatole. Con Fede ho parlato, sa cosa penso di lui, rispetto però cosa dice un giocatore. Non si sente al 100% e ha delle piccole problematiche da migliorare".

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Italia-Israele, Gattuso: "Brutta aria. Dobbiamo giocare ma i bambini morti fanno male al cuore"
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Spinazzola grande disponibilità, Kean deve dare di più