Ricci grato a Spalletti: "Mi ha lanciato in Nazionale, gli sarò sempre legato". Poi elogia Allegri

Il centrocampista del Milan torna tra i convocati dell'Italia, dove non trova più l'attuale tecnico della Juve, bensì Gattuso: "Dà importanza a tutti"

Dalla Moldavia alla Moldavia. Dopo 5 mesi Samuele Ricci torna tra i convocati della Nazionale. L'ultima partita giocata risale allo scorso 9 giugno, nell'addio di Luciano Spalletti dalla panchina dell'Italia. A due giorni dalla trasferta contro la squadra fanalino di coda del girone degli azzurri, il centrocampista ha parlato così ai microfoni di Rai Sport: "Sono stati mesi di crescita. Sono passato da un club dove giocavo sempre e ho conquistato la Nazionale, a uno in cui giustamente c'è tanta concorrenza e ho trovato meno spazio. Per fortuna nelle ultime partite ho avuto continuità, ritrovando la Nazionale. Per me è molto importante".

Da Gattuso a Spalletti

Ricci ha definito l'impatto con il ct Gennaro Gattuso "molto positivo. Anche nei mesi in cui non sono stato convocato ho avuto modo di sentirlo: non è una cosa scontata, significa che dà importanza anche a chi è rimasto a casa. Non ho avuto modo di interagire molto a Coverciano, sono arrivato solo ieri". Dall'attuale commissario tecnico a quello precedente, con il quale aveva registrato l'ultima presenza in azzurro: "Resterà sempre l’allenatore che mi ha lanciato in Nazionale, sarò sempre legato a lui. Gli auguro il meglio per quello che farà alla Juventus, avevamo un rapporto bellissimo ma penso valga anche con gli altri esponenti del gruppo", ha detto Ricci a proposito di Spalletti.

La posizione in campo

"Regista o mezz'ala? Bella domanda... Penso di poter fare entrambi i ruoli in base a quello che mi viene chiesto. Oggi tanti giocano con le mezzali d'inserimento o di costruzione". Così Ricci in merito al ruolo che può ricoprire in mezzo al campo. "Ma in Nazionale c'è poco tempo, hai due giorni di allenamento e poi magari la partita - spiega il classe 2001 -. Bisogna dare continuità al lavoro che viene fatto nel club. La Nazionale passa dal club: solo lì si può lavorare sugli aspetti e sulle lacune principali. La Norvegia? Grande squadra. Magari abbiamo avuto una giornata no nel momento sbagliato e siamo usciti sconfitti. Ma pensiamo alle due gare che abbiamo con serenità. Daremo la giusta importanza a queste due partite".

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Con Allegri "ci capiamo bene"

Ricci è soddisfatto di come sono andati i primi mesi da giocatore del Milan. In particolare ha avuto fin da subito un bel feeling con Massimiliano Allegri: "Ci capiamo bene, abbiamo anche lo stesso senso dell'umorismo. Sta andando benissimo, è un grande allenatore e non serve che lo dica io. Sta creando qualcosa di importante: il Milan arrivava da un anno complicato e adesso stiamo facendo molto bene. Abbiamo avuto alcuni momenti di difficoltà, perdendo qualche punto di troppo, però la mano del mister si vede".

Su Modric e Leao

Ricci ha speso parole al miele per Luka Modric, compagno di squadra e di reparto in rossonero: "È il giocatore più forte che ho incontrato in carriera. Al di là della qualità, mi ha colpito la sua umiltà, l’importanza che dà a ogni compagno e la disponibilità che dà. A quarant’anni non penso sia scontato: sono aspetti che gli ruberei. Cosa lo rende speciale? Tante cose. La tecnica risalta, ma colpisce l'intelligenza anche in fase di non possesso. A 40 anni non è scontato correre come tutti gli altri se non di più". Chiusura su Rafael Leao: "Non sa nemmeno lui quanto è forte. Mi sta piacendo molto, si mette a disposizione dei compagni: in passato può aver fatto fatica su quest'aspetto, ma ora penso sia concentrato sul Milan al 100%".

 

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Dalla Moldavia alla Moldavia. Dopo 5 mesi Samuele Ricci torna tra i convocati della Nazionale. L'ultima partita giocata risale allo scorso 9 giugno, nell'addio di Luciano Spalletti dalla panchina dell'Italia. A due giorni dalla trasferta contro la squadra fanalino di coda del girone degli azzurri, il centrocampista ha parlato così ai microfoni di Rai Sport: "Sono stati mesi di crescita. Sono passato da un club dove giocavo sempre e ho conquistato la Nazionale, a uno in cui giustamente c'è tanta concorrenza e ho trovato meno spazio. Per fortuna nelle ultime partite ho avuto continuità, ritrovando la Nazionale. Per me è molto importante".

Da Gattuso a Spalletti

Ricci ha definito l'impatto con il ct Gennaro Gattuso "molto positivo. Anche nei mesi in cui non sono stato convocato ho avuto modo di sentirlo: non è una cosa scontata, significa che dà importanza anche a chi è rimasto a casa. Non ho avuto modo di interagire molto a Coverciano, sono arrivato solo ieri". Dall'attuale commissario tecnico a quello precedente, con il quale aveva registrato l'ultima presenza in azzurro: "Resterà sempre l’allenatore che mi ha lanciato in Nazionale, sarò sempre legato a lui. Gli auguro il meglio per quello che farà alla Juventus, avevamo un rapporto bellissimo ma penso valga anche con gli altri esponenti del gruppo", ha detto Ricci a proposito di Spalletti.

La posizione in campo

"Regista o mezz'ala? Bella domanda... Penso di poter fare entrambi i ruoli in base a quello che mi viene chiesto. Oggi tanti giocano con le mezzali d'inserimento o di costruzione". Così Ricci in merito al ruolo che può ricoprire in mezzo al campo. "Ma in Nazionale c'è poco tempo, hai due giorni di allenamento e poi magari la partita - spiega il classe 2001 -. Bisogna dare continuità al lavoro che viene fatto nel club. La Nazionale passa dal club: solo lì si può lavorare sugli aspetti e sulle lacune principali. La Norvegia? Grande squadra. Magari abbiamo avuto una giornata no nel momento sbagliato e siamo usciti sconfitti. Ma pensiamo alle due gare che abbiamo con serenità. Daremo la giusta importanza a queste due partite".

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