"Pio Esposito alla Kane, recuperate Chiesa. Mondiali, va bene tutto ma senza Italia te ne accorgi"

L'intervista a Ciccio Graziani: "Ai playoff vorrei la Svezia. Federico per forza. Paura di fallire? Ci fa bene"
"Pio Esposito alla Kane, recuperate Chiesa. Mondiali, va bene tutto ma senza Italia te ne accorgi"© Getty Images

MILANO - Francesco “Ciccio” Graziani, con la solita schiettezza che lo contraddistingue, usa un po’ di bastone e un po’di carota, nel parlare dell’Italia: "Ci qualificheremo per il Mondiale. Ma in questa squadra non c’è nessun campione, seppur sia composta da ottimi calciatori. Mancano i fuoriclasse come Totti o Del Piero".

E a marzo saremo ai playoff. "L'Italia è una buonissima nazionale, che però ha delle sue fragilità che preoccupano un po’. Il secondo tempo contro la Norvegia ci ha fatto capire tante cose, ma ce la possiamo fare, ho sensazioni positive in questo senso per i play-off. Attendiamo i sorteggi".

Ciccio Graziani sceglie la Svezia

Tra Svezia, Macedonia del Nord, Romania e Irlanda del Nord, l’Italia chi dovrebbe temere? "Le deve rispettare tutte, ma paura di nessuna, noi sulla carta siamo più forti. Mi piacerebbe affrontare la Svezia perché sarebbe bello prendersi la rivincita".

C'è il pericolo che l'Italia arrivi con la paura di uscire? "Sì, sì, devi averla questa paura, perché ti porta ad avere un approccio migliore, ti mette nelle condizioni di dare il massimo, ti aiuta nella concentrazione. Il pericolo sarebbe se pensassimo che queste partite diventano facili da vincere".

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"Gattuso l'uomo giusto come altri"

Gattuso è l’uomo giusto per guidare l’Italia? "Lo è come lo erano altri allenatori. Essendo stato un giocatore di carattere, personalità e grinta riuscirà molto probabilmente a trasmettere questi valori. Ma la nazionale non si allena, si gestiscono i calciatori, che è diverso. Siamo a novembre e ti ritrovi una squadra a marzo, come puoi pensare di allenarla?".

A proposito di valori, sembra tutto diverso dalla sua Italia a quella attuale. "No, io credo che oggi ci sia la voglia di andare in nazionale, è che si gioca tanto e i calciatori possono essere in difficoltà, magari fisica o psicologica. Però se non hai senso di appartenenza non ci rientri. Gattuso ti guarda negli occhi e capisce se ci vieni volentieri o meno".

Il gruppo Inter è stato criticato perché nel club i giocatori rendono più che con la nazionale. "Questo è vero, ci può stare, però quando uno è bravo, è bravo sempre. Non possiamo paragonarci con altre nazioni che ci sono superiori, ma nessuno ci affronta mai volentieri. C'è da augurarsi che le fragilità che ci sono state siano rimediabili, e lo sono sicuramente. Ripeto, sono convinto che andremo al Mondiale e molto probabilmente una volta lì potremmo fare anche bene. E toglierci qualche soddisfazione".

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"Chiesa va recuperato"

Cosa pensa dei criteri di queste qualificazioni? "Credo che la Fifa debba fare un po' più attenzione, l'Europa meriterebbe qualcosa di più, anzi per me le nazionali che hanno vinto anche una volta sola il mondiale dovrebbero esserci d'ufficio".

Però così non si rischierebbe di lasciare fuori il merito? "Il Mondiale è già stato ampiamente allargato, vedremo una competizione con squadre che hanno la valigia pronta per tornare a casa, parliamoci chiaro. Il calcio è bello perché è imprevedibile, però quello più importante si gioca in Europa, poi c'è il Sud America. Ora si immagina se per la terza volta l'Italia non si qualificasse? Sarebbe un danno enorme anche per il calcio mondiale stesso. Va bene Capo Verde, va bene l'Uzbekistan, ma con tutto il rispetto, se manca l'Italia te ne accorgi, se mancano altre nazionali non se ne accorge nessuno".

Su chi dovrebbe puntare Gattuso? "Chiesa andrebbe recuperato obbligatoriamente. In difesa spero che si rimetta Calafiori: abbiamo bisogno di lui. Pio Esposito? Potrebbe diventare uno alla Harry Kane, determinante con forza fisica, qualità e tecnica. Potrebbe diventare un attaccante di primissimo livello".

 

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MILANO - Francesco “Ciccio” Graziani, con la solita schiettezza che lo contraddistingue, usa un po’ di bastone e un po’di carota, nel parlare dell’Italia: "Ci qualificheremo per il Mondiale. Ma in questa squadra non c’è nessun campione, seppur sia composta da ottimi calciatori. Mancano i fuoriclasse come Totti o Del Piero".

E a marzo saremo ai playoff. "L'Italia è una buonissima nazionale, che però ha delle sue fragilità che preoccupano un po’. Il secondo tempo contro la Norvegia ci ha fatto capire tante cose, ma ce la possiamo fare, ho sensazioni positive in questo senso per i play-off. Attendiamo i sorteggi".

Ciccio Graziani sceglie la Svezia

Tra Svezia, Macedonia del Nord, Romania e Irlanda del Nord, l’Italia chi dovrebbe temere? "Le deve rispettare tutte, ma paura di nessuna, noi sulla carta siamo più forti. Mi piacerebbe affrontare la Svezia perché sarebbe bello prendersi la rivincita".

C'è il pericolo che l'Italia arrivi con la paura di uscire? "Sì, sì, devi averla questa paura, perché ti porta ad avere un approccio migliore, ti mette nelle condizioni di dare il massimo, ti aiuta nella concentrazione. Il pericolo sarebbe se pensassimo che queste partite diventano facili da vincere".

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"Chiesa va recuperato"