Gattuso sul sorteggio: "Irlanda del Nord alla portata dell'Italia, con Chiesa il problema non sono io"

Il ct della Nazionale italiana ha commentato quanto decretato dalle urne di Zurigo: "Prima passiamo la semifinale, poi penseremo a Galles o Bosnia"

L'Italia ha conosciuto finalmente il proprio destino: per staccare il pass per il Mondiale 2026 in Usa-Canada-Messico deve superare l'Irlanda del Nord e la vincente tra il Galles e la Bosnia Erzegovina. Il sorteggio a Zurigo ha detto questo (qui il quadro completo), con una nota negativa sulla possibile finale che gli azzurri giocherebbero fuori casa in un ambiente insidioso. Di tutto questo ha parlato il commissario tecnico Gattuso al termine della cerimonia, facendo il punto sulle prossime sfide e spiegando con toni decisi la situazione intorno a Chiesa.

Gattuso, le dichiarazioni sul sorteggio playoff

Così il ct ha commentato il percorso dell'Italia ai playoff a Rai Sport: "Penso che bisogna commentare solo la partita in casa con l'Irlanda del Nord, poi affronteremo una squadra valida. Galles e Bosnia sono due nazionali diverse con ambienti diversi. Come descriviamo l'Irlanda del Nord? E' alla nostra portata, sono forti fisicamente, giocano la seconda palla e dovremo fare una grande gara. Ma ce la possiamo giocare. Se dipende solo da noi? Pensiamo alla semifinale, sappiamo che squadra è il Galles, lì lo stadio spinge con il loro stile, ma anche in Bosnia hanno stadi che possono mettere in difficoltà. Prima però passiamo la semifinale e poi vedremo come affrontare la finale. Bergamo per la sede in casa? Vediamo, ne abbiamo parlato, vediamo se riusciamo".

Poi ha proseguito: "In questi giorni ho lasciato stare i ragazzi, poi tra 4-5 giorni quando recupereremo dalla figuraccia fatta con la Norvegia inizieremo a pensare. L'obiettivo è di andare a prendere un tè caldo con chi è all'estero, poi speriamo ci possano dare una data per vederci prima del playoffStare a contatto con i ragazzi non sarebbe male. Che margini di manovra ci sono? Ho parlato con alcuni colleghi come Montella e in Turchia sicuramente il campionato si fermerà tre giorni e faranno solo le partite europee. Speriamo possa succedere lo stesso anche qui. Ko Norvegia? Pesante, lì è venuta fuori la nostra fragilità. Mi tengo il primo tempo che è stato fatto bene. Dobbiamo lavorare, non si può scomparire dal campo".

Gattuso e la convocazione di Chiesa

Il ct della Nazionale ha parlato anche delle condizioni di Chiesa a Sky per un'eventuale convocazione per i playoff di marzo: "Lo chiamo ogni convocazione, il problema non è Gattuso, ce l’ha lui, lo sapete bene". Sul modulo: "Il problema non è tattico, in questo momento dobbiamo lavorare sulla nostra fragilità, ma questo è un mio problema. Adesso studieremo gli avversari e dovremo fare meno danni possibili".

 

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