La strada che porta a Washington passerà da Bergamo (la scelta della sede andrà ufficializzata entro l’otto dicembre ma la Federcalcio punta con decisione sul Gewiss Stadium) dove il 26 marzo affronteremo l’Irlanda del Nord e quindi da Cardiff o Zenica, dove sono di casa Galles e Bosnia: chi vincerà tra le due sarà il nostro avversario nella finale playoff (31 marzo), ovviamente posto di aver fatto il nostro dovere contro i nipotini di George Best. Marco Materazzi, nelle vesti di cerimoniere al sorteggio di Zurigo, ha pescato buone avversarie (peggio sarebbe stato incontrare la Svezia e rischiare di trovarsi sul cammino pure la Polonia di Lewandowski) mentre ha scelto la pallina sbagliata quando si è trattato di attribuire il fattore campo nella sfida decisiva, ma tant’è. Per qualificarci dovremo fare le cose per bene, non certo un’impresa, come certifica il ranking Fifa che vede l’Italia al 12° posto, il Galles al 32°, l’Irlanda del Nord al 69° e la Bosnia al 71°.
Il commento di Gattuso
Rino Gattuso - come è giusto che sia - si è immediatamente focalizzato soltanto sulla gara con l’Irlanda del Nord: «Perché già lì ci giochiamo tutto - ha sottolineato il ct - affronteremo un avversario alla nostra portata, forte fisicamente che gioca molto sulle seconde palle. Tra quattro o cinque giorni, quando ci riprenderemo dalla figuraccia che abbiamo fatto con la Norvegia, parlerò con i giocatori e andrò a trovare chi giocherà all’estero. Spero ci venga data una data per lo stage, ma penso di sì. Voglio stare a contatto con i ragazzi: l’idea è di andare 2-3 volte a trovare quelli che giocano all’estero per chiacchierare con loro, non solo di calcio ma anche della quotidianità, guardandoli negli occhi».
Già e due chiacchiere Gattuso a Zurigo le ha fatte pure con Vincenzo Montella, ct della Turchia e lì ha scoperto che la federcalcio turca ha intenzione di fermare la Süper Lig prima dei playoff mondiali: «Parlando con Montella ho capito che in Turchia verranno giocate le coppe europee ma il campionato si fermerà. Spero che venga fatta la stessa cosa anche in Italia: questo ci permetterebbe di stare qualche giorno in più insieme e lo dico anche perché sta per iniziare la 12ª giornata (domenica il ct sarà a San Siro per il derby, ndr) e ci rivedremo soltanto dopo la 30ª quando i giochi saranno quasi fatti...».
Simonelli non chiude la porta
Idea difficilmente praticabile, ma Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, non ha comunque chiuso la porta: «Cercheremo di fare il possibile per essere vicini alla Figc e alla Nazionale perché è un orgoglio per tutti se l’Italia andrà ai Mondiali. Il presidente Gravina ha già chiesto la disponibilità per uno stage e credo che le società aderiranno con grande piacere a questa cosa. Per la giornata prima del playoff, purtroppo abbiamo a che fare anche con dei contratti firmati con i broadcastster, quindi non dipende solo dalla volontà della Serie A - ha aggiunto parlando al convegno Sport Industry Talk - Quello che noi potremmo fare è adoperarci per rendere il prima possibile disponibili calciatori per il ct, lavorando sugli orari delle partite. Poi dipende da tanti fattori, se la Fiorentina va avanti in Conference League giocherà il giovedì quindi diventa difficile anticipare la partita al sabato».
