Buffon: "Per quale squadra faccio il tifo oggi. Il Mondiale 2006 non lo cambierei nemmeno..."

Il capo delegazione della Nazionale è intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1 e ha trattato molti temi: ecco le sue parole

"Se sono già teso per gli spareggi mondiali? Teso no ma certo ci penso, è il nostro lavoro, il nostro obiettivo e le vittorie vanno preparate". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon, intervistato da Giorgio Lauro, in vista dei play-off per la qualificazione ai Mondiali del 2026 che vedrà gli azzurri affrontare l'Irlanda del Nord a Bergamo in semifinale.

Per chi tifa Buffon?

In Olanda c'è una petizione pubblica, in Inghilterra una mozione parlamentare e in Germania uno dei vicepresidenti della federazione ha chiesto di aprire una discussione sul possibile boicottaggio ai mondiali in Usa, Canada e Messico, per diversi motivi, tra cui anche la sicurezza dei visitatori, questo il commento di Super Gigi: "E' un dibattito che sicuramente va approfondito. In questo momento ci sono anche questo tipo di problematiche all'orizzonte". Che aggiunge: "Per quale squadra tifo oggi? Per tutte le squadre per cui ho giocato: Parma, Juve e seguo con affetto anche il Psg". 

Tra economia e politica

E nel giorno delle 48 primavere: "Il mio compleanno? Fisicamente mi sento l'età che ho, 48 anni, di testa invece passo dai 15 ai 60 anni. Se tornerei ad avere 18 anni senza però poi vincere il mondiale? No. E non ci tornerei neanche pensando di vincerlo: ci vuole tanta energia per fare la vita che ho fatto per quasi trent'anni". Appassionato di economia, a Buffon è stato chiesto se, sotto Trump, conviene investire negli Stati Uniti: "Ad oggi dire di si. Come mai? Da quando è arrivato lui le borse hanno fatto sempre i massimi. Se è giusto rispondere ai dazi all’Europa col cosiddetto ‘bazooka’? A rigor di logica questo tipo di bazooka inizialmente non dovrebbe far bene né all'economia americana né alla nostra. Farsi i dispetti, tra virgolette, non dovrebbe portare risultati positivi". Poi la politica: "Chi è il politico che para meglio? Forse Matteo Renzi, come portiere. Sa parare bene le critiche e spesso riparte in contropiede".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia