Italia e sogno Mondiale: se gli Azzurri battono la Bosnia volano in Canada, quando e con chi ci sarebbe l’esordio

Che cosa succede se martedì Locatelli e compagni vinceranno di nuovo: la Nazionale di Gattuso inserita nel gruppo B, primo match contro i padroni di casa. Le successive due partite si giocheranno a Los Angeles (contro la Svizzera) e Seattle (contro il Qatar)

BERGAMO - Martedì avremo l’occasione di riannodare un filo, quello con il Mondiale, che si è spezzato il 24 giugno 2014, giorno di Italia-Uruguay, ultima gara giocata dagli azzurri in una rassegna iridata. E quattromila duecento novantotto giorni dopo (conviene scriverlo per esteso, scandendo ogni cifra, per indicare meglio la distanza siderale che ci separa da quella data), sbancando Zenica e battendo Dzeko potremo finalmente iniziare disinfettare quella ferita perché poi andrà messo a fuoco un altro file ancora tristemente aperto, dato dal fatto che non vinciamo una partita a eliminazione diretta in un Mondiale dalla vittoriosa campagna del 2006. Ma andiamo per gradi e, visto come siamo messi e da dove eravamo partiti - tracollo a Oslo con i norvegesi e striminzito successo casalingo sulla Moldavia prima dell’addio di Luciano Spalletti - dovremo comunque dire grazie a Rino Gattuso.

Calendario Mondiale e possibile girone dell’Italia

Il cammino mondiale della vincente nello spareggio è già segnato. Ci toccherebbe (incrociando le dita) il gruppo B dove già stanno in panciolle Svizzera, Canada e Qatar. Debutto il 13 giugno a Toronto contro i canadesi; seconda partita il 18 a Inglewood (Los Angeles) contro gli svizzeri e chiusura a Seattle il 24 per affrontare i qatarioti. Idee chiare pure sulla logistica: la preparazione all’esordio mondiale sarà dalle parti di Toronto dove l’Italia è attesa tra il 6/7 giugno, dopo di ché ci sarà il trasferimento a Herriman, località a una trentina di chilometri da Salt Lake City, dove ha sede lo Zions Bank Real Academy Training Center & Stadium, centro sportivo normalmente utilizzato dal Real Salt Lake, degli Utah Royals e dei Real Monarchs.

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Nations League e calendario Italia 2026-2027

A prescindere o meno dall’abbuffata mondiale, il cammino dell’Italia nella stagione 2026/27 è già segnato perché - almeno fino all’estate - tutto sarà interamente incentrato sulla Nations League dove siamo stati sorteggiati nel gruppo (non semplice) con Francia, Belgio e Turchia. La novità più sostanziosa è legata al calendario: è stata abbandonata la formula abituale - sosta a settembre prima dell’inizio della Champions, poi a ottobre e novembre - a favore dell’accorpamento dei primi due slot riservati alle Nazionali. L’attività di club si fermerà nelle settimane che vanno da lunedì 21 settembre a mercoledì 7 ottobre quando i giocatori verranno riconsegnati dalle Nazionali alle società di appartenenza. In quel lasso di tempo, però si giocheranno addirittura 4 partite. Limitando il ragionamento a latitudini azzurre, i nostri scenderanno in campo il 25 settembre in casa con il Belgio, il 28 saranno impegnati in Turchia (quindi avranno defaticante il 26 e prenderanno l’aereo il giorno successivo), il 2 ottobre torneranno di nuovo in campo in Francia e il 5 chiuderanno con i Turchi giocando in casa. Un tour de force da squadra di basket che ha già sollevato malumori perché occorrerà una convocazione extralarge e, soprattutto, porterà i giocatori a un sovraccarico di stress legato pure alle Nazionali. A novembre si tornerà invece ai ritmi abituali (il 12 ospiteremo la Francia, il 15 giocheremo in Belgio) poi nella sosta di marzo si giocheranno i quarti di finale nonché gli spareggi per promozioni e retrocessioni tra leghe (almeno in Nations resistiamo nella fascia di eccellenza) e tra il 9 e il 13 giugno 2027 è prevista la fase finale. Come da prassi, fare bene in Nations darà una chance in più per qualificarsi a Euro 2028 che si giocheranno nel Regno Unito e in Repubblica d’Irlanda. Il via alle qualificazioni a settembre 2027: ci sarà tempo e modo di pensarci più avanti.

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BERGAMO - Martedì avremo l’occasione di riannodare un filo, quello con il Mondiale, che si è spezzato il 24 giugno 2014, giorno di Italia-Uruguay, ultima gara giocata dagli azzurri in una rassegna iridata. E quattromila duecento novantotto giorni dopo (conviene scriverlo per esteso, scandendo ogni cifra, per indicare meglio la distanza siderale che ci separa da quella data), sbancando Zenica e battendo Dzeko potremo finalmente iniziare disinfettare quella ferita perché poi andrà messo a fuoco un altro file ancora tristemente aperto, dato dal fatto che non vinciamo una partita a eliminazione diretta in un Mondiale dalla vittoriosa campagna del 2006. Ma andiamo per gradi e, visto come siamo messi e da dove eravamo partiti - tracollo a Oslo con i norvegesi e striminzito successo casalingo sulla Moldavia prima dell’addio di Luciano Spalletti - dovremo comunque dire grazie a Rino Gattuso.

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Il cammino mondiale della vincente nello spareggio è già segnato. Ci toccherebbe (incrociando le dita) il gruppo B dove già stanno in panciolle Svizzera, Canada e Qatar. Debutto il 13 giugno a Toronto contro i canadesi; seconda partita il 18 a Inglewood (Los Angeles) contro gli svizzeri e chiusura a Seattle il 24 per affrontare i qatarioti. Idee chiare pure sulla logistica: la preparazione all’esordio mondiale sarà dalle parti di Toronto dove l’Italia è attesa tra il 6/7 giugno, dopo di ché ci sarà il trasferimento a Herriman, località a una trentina di chilometri da Salt Lake City, dove ha sede lo Zions Bank Real Academy Training Center & Stadium, centro sportivo normalmente utilizzato dal Real Salt Lake, degli Utah Royals e dei Real Monarchs.

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