"È da un paio di mesi che il nostro unico pensiero è andare al Mondiale. Ce lo meritiamo, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Sappiamo tutti quello che ci giochiamo. Per me e per qualcun altro non più giovane sarà probabilmente l'ultima occasione, ci teniamo a sfruttarla". A dirlo è Matteo Politano, intervenuto ai microfoni di Vivo Azzurro Tv per fare il punto sulla preparazione alla finale dei playoff delle qualificazioni ai Mondiali 2026 contro la Bosnia di Edin Dzeko e Tarik Muharemovic. Un appuntamento a cui la selezione di Rino Gattuso si presenta con i ricordi più drammatici della storia della Nazionale sulle spalle e che soprattutto non concede agli Azzurri gli stessi margini di errori che si sono visti nella gara interna contro l'Irlanda del Nord, il cui risultato non può nascondere i tanti ed evidenti limiti di Politano e compagni. Il tutto sul contenuto ma ostico e gelido campo del Stadion Bilino Polje di Zenica, dove l'Italia è attesa alle ore 20.45 di martedì 31 marzo. Queste le parole dell'attaccante in forza al Napoli, che con l'Italia ha esordito nel magio 2018 al tempo della gestione Roberto Mancini, accumulando ad oggi 19 presenze complessive e mettendo a segno 4 reti: "Agli italiani chiedo di starci vicini, devono sapere che daremo il massimo per andare a questo Mondiale. Era fondamentale liberarci da questo peso che avevamo durante la partita, soprattutto nel primo tempo vedevamo qualche mostro".
Politano: "Niente egoismi con Gattuso"
"Appena siamo riusciti a fare il gol dell'1-0 ci siamo sbloccati. Siamo felici di aver raggiunto questo primo traguardo. Siamo concentrati e adesso abbiamo fortunatamente qualche giorno per recuperare le forze e per prepararci a quest'altra battaglia. Dobbiamo partire forte e non farci condizionare né dagli avversari né dal clima. Siamo abituati a giocare con le pressioni. La nostra forza sta nell'aiutarci sempre, in qualsiasi circostanza. Anche nell'ultima partita credo si sia visto che andiamo tutti dalla stessa parte. L’ho ritrovato ancora più carico rispetto al Napoli. Il mister è uno che ci tiene tantissimo al gruppo, non vuole egoismi. È un grande motivatore e chiede sempre il massimo a tutti, sia in partita sia in allenamento".