SARAJEVO (Bosnia-Erzegovina) - L'Italia di Gennaro Gattuso martedì sera (20:45) si giocherà il pass Mondiale a Zenica contro la Bosnia-Erzegovina nel suo fortino: il Bilino Polje. Impiato da 16 mila spettatori che si trasforma in un girone dantesco figlio anche di un contesto ambientale complicato. La città di Zenica infatti è riconosciuta tra le città più inquinate d'Europa per via delle conseguenze delle guerre balcaniche e dello sfruttamento incontrollato delle risorse. Perché non a Sarajevo? Non è stato scelto lo stadio situato a Sarajevo poiché il Bilino Polje è composto da 13.632 posti totali e quindi rientra nelle norme Uefa. Pertanto la nazionale ha voluto scegliere uno stadio dove il clima creato dai giocatori locali possa risultare migliore come annunciato dall'ex Juventus Miralen Pjanic.
Le sanzioni post Romania
Dunque un ambiente rovente attende gli azzurri, ancor più alimentato dopo il video dell'esultanza di Dimarco & Co. al momento del successo bosniaco in Galles, anche se non sarà al completo. Struttura da 13.632 posti ma ridotti per questa occasione causa molteplici sanzioni da parte della Fifa dopo il match del 15 novembre contro la Romania. Un putiferio totale dove la nazionale bosniaca è stata sanzionata con: 60 mila franchi svizzeri per "comportamento scorretto della squadra, discriminazione, razzismo, utilizzo di materiale pirotecnico, disturbo durante gli inni nazionali e mancanza di ordine e disciplina dentro e fuori lo stadio". Motivi per cui il Bilino Polje sarà a capienza ridotta del 20%. Considerati gli spazi da tenere liberi per questioni di sicurezza, i posti disponibili scendono dunque a 8.800. Si prevedono circa 800 sostenitori azzurri tra biglietti nel ridotto settore ospiti e biglietti per la Figc.
