Galliani sull'Italia: "C'è tristezza. La Nazionale è figlia del campionato, e la Serie A è..."

L'ex dirigente del Milan si è soffermato sull'ennesima mancata qualificazione degli Azzurri al prossimo Mondiale: "Il livello calcistico si è abbassato"

"C'è un po' di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui". Così l'ex dirigente del Milan Adriano Galliani intervenuto ai microfoni di Sky Sport all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio. "Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport", ha aggiunto. "Aldilà di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po' come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti", ha detto Galliani senza sbilanciarsi sulle responsabilità.

Galliani: "Oggi pochi calciatori selezionabili. La Serie A..."

L'ex dirigente del Milan Adriano Galliani - che ha collaborato con il Monza fino allo scorso settembre - ha analizzato anche quello che è stato il cambiamento drastico della nostra Nazionale, decisamente peggiorata rispetto agli anni passati: "Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni 90', con le vittorie dei club e delle nazionali. La nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili, la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato", ha detto Galliani. "E' tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale", ha sentenziato l'ex Milan e Monza.

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