Atti vandalici contro la sede Figc. Nella notte tra il 31 marzo e l'1 aprile, la sede della Federazione sita in via Gegorio Allegri, Roma, è stata il bersaglio di un lancio di uova scagliate contro l'ingresso, nei pressi dello stemma federale esterno. Divelte anche le aiuole che delimitano l'area privata degli uffici. L'episodio segue la terza traumatica eliminazione dell'Italia alle qualificazioni per il Mondiale, con gli Azzurri quattro volte campioni del mondo che hanno ceduto alla Bosnia l'ultimo posto disponibile nel girone B.
Gravina sulle dimissioni
In seguito al fallimento Mondiale, il secondo consecutivo sotto la presidente Gabriele Gravina, il numero 1 della Figc ha risposto sulla possibilità di dimettersi dall'incarico: "Ci sono diverse valutazioni da fare. La parte tecnica la salvaguardo al cento per cento. La parte politica riguarda invece il Consiglio federale che ho convocato per la settimana prossima. Faremo delle valutazioni al nostro interno. Capisco la richiesta di dimissioni. Sono abituato a questo esercizio, ma le valutazioni spettano di diritto al Consiglio federale come previsto dalle norme". Parole che preparano il terreno al clamoroso scenario in cui un presidente Figc rinuncia alle dimissioni dopo due fallimenti Mondiali (il mandato di Gravina è iniziato nel 2018 dopo la prima disfatta contro la Svezia) considerata inverosimile l'eventualità che il Consiglio vada contro il presidente.