Dal “leone” Acerbi, a Leoni Giovanni. La disfatta di Zenica ha confermato quanto tutti un po’ sapevano: all’Italia mancano terribilmente un leader al centro della difesa e un faro nel cuore del centrocampo mentre in attacco tra Kean, Retegui, Scamacca e soprattutto - in prospettiva - Pio Esposito, non possiamo lamentarci. La disastrosa prestazione di Bastoni è figlia di una scelta di base sbagliata da parte di Gattuso che ha voluto farlo coesistere con Calafiori nella linea a tre: mai negli ultimi cinque anni Inzaghi e Chivu lo hanno schierato al centro e la lettura sbagliata dell’azione che ha portato alla sua espulsione ne è la prova.
Italia, da chi ripartire
Chi lì ha fatto benissimo nell’ultima stagione a Parma è Giovanni Leoni e la speranza è che, una volta rientrato dopo la rottura del crociato, il ragazzo oggi al Liverpool (non male come università dove crescere) possa avere un impatto in azzurro simile a quello di Palestra: quanto fatto in Bosnia - per di più con l’Italia in inferiorità numerica - già basta a dimostrare che si dovrà ripartire da lui. L’esterno del Cagliari il meglio lo dà nella linea a quattro e anche il tema dell’assetto tattico dovrà essere dirimente: Gattuso si era adattato a un 3-5-2 che non ha nel dna per la situazione emergenziale e perché tutte le big in Italia giocano così.
In Europa tutti giocano a quattro e abbiamo gli uomini per farlo pure noi: detto di Palestra, non va dimenticato come Calafiori nell’Arsenal giochi terzino sinistro e lì dia il meglio. Il più sacrificato sarebbe Dimarco, ma anche da adattato resterebbe un fattore per la qualità che può dare nelle giocate alle azioni offensive.
