"Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sport sono dilettantistici. E dobbiamo fare rapporti anche sulla base dell'equità, perché negli sport dilettantistici si possono prendere scelte e decisioni che nel mondo professionistico non è invece possibile fare". Sono queste le dichiarazioni di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che hanno fatto storcere il naso - e non poco - a numerosi atleti Azzurri, colpiti in maniera diretta dalle parole di Gravina: da Sighel a Furlani, passando per Paltrinieri e la Pellegrini. Gravina alla domanda sul suo stato d’animo, ha poi risposto con un sorprendente: "Come sto? Bene, bene", alimentando polemiche e incredulità, in un contesto già ricco di tensione.
"I veri professionisti siamo noi"
"Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio". Così Pietro Sighel, nazionale azzurro di short track e oro nella staffetta mista a Milano Cortina, commenta in una storia di Instagram le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina secondo cui c'è differenza tra il calcio sport professionistico e altre discipline ritenute dilettantistiche. Le dichiarazioni di Sighel si sono aggiunte a quelle di Irma Testa, la quale ha affermato: "I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure".

