Gattuso lascia l'Italia: "Con il dolore nel cuore". Gravina: "Grazie per il prezioso contributo"

Dopo le dimissioni del presidente della Figc e Buffon, anche il ct ha lasciato il proprio incarico

L’ennesima delusione della Nazionale italiana ha segnato uno spartiacque profondo nella storia recente del calcio azzurro. La sconfitta ai calci di rigore nella finale playoff contro la Bosnia è stato l’atto conclusivo di un ciclo fallimentare che ha portato l’Italia a mancare il terzo Mondiale consecutivo. Un evento senza precedenti, che ha inevitabilmente innescato una reazione a catena ai vertici della Federazione. E anche il commissario tecnico Gattuso ha detto addio. Tutti i posti sono vuoti per iniziare una ricostruzione. Ed è anche partita la caccia al successore.

Gattuso lascia la panchina dell'Italia

Dopo le dimissioni del presidente federale Gravina e del capo delegazione Buffon, anche il commissario tecnico Gattuso ha deciso di fare un passo indietro, risolvendo il proprio contratto con la FIGC. Una scelta che si inserisce in un contesto di responsabilità condivise, ma che porta con sé il peso di un progetto tecnico mai realmente decollato. Il tecnico, chiamato a ricostruire una Nazionale in difficoltà, non è riuscito a imprimere una svolta decisiva. La sua Italia ha mostrato grinta e spirito combattivo, ma ha spesso evidenziato limiti strutturali, soprattutto nei momenti chiave.

 

 

Il mancato accesso al terzo Mondiale consecutivo evidenzia criticità profonde che riguardano l’intero movimento calcistico italiano: dalla formazione dei giovani alla gestione dei talenti, fino alla mancanza di una chiara identità di gioco. Le dimissioni a catena rappresentano il segnale più evidente della necessità di un cambiamento radicale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

Le dichiarazioni di Gattuso

"Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale. La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore" - ha dichiarato Gattuso. Gravina ha aggiunto: "Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia

L’ennesima delusione della Nazionale italiana ha segnato uno spartiacque profondo nella storia recente del calcio azzurro. La sconfitta ai calci di rigore nella finale playoff contro la Bosnia è stato l’atto conclusivo di un ciclo fallimentare che ha portato l’Italia a mancare il terzo Mondiale consecutivo. Un evento senza precedenti, che ha inevitabilmente innescato una reazione a catena ai vertici della Federazione. E anche il commissario tecnico Gattuso ha detto addio. Tutti i posti sono vuoti per iniziare una ricostruzione. Ed è anche partita la caccia al successore.

Gattuso lascia la panchina dell'Italia

Dopo le dimissioni del presidente federale Gravina e del capo delegazione Buffon, anche il commissario tecnico Gattuso ha deciso di fare un passo indietro, risolvendo il proprio contratto con la FIGC. Una scelta che si inserisce in un contesto di responsabilità condivise, ma che porta con sé il peso di un progetto tecnico mai realmente decollato. Il tecnico, chiamato a ricostruire una Nazionale in difficoltà, non è riuscito a imprimere una svolta decisiva. La sua Italia ha mostrato grinta e spirito combattivo, ma ha spesso evidenziato limiti strutturali, soprattutto nei momenti chiave.

 

 

Il mancato accesso al terzo Mondiale consecutivo evidenzia criticità profonde che riguardano l’intero movimento calcistico italiano: dalla formazione dei giovani alla gestione dei talenti, fino alla mancanza di una chiara identità di gioco. Le dimissioni a catena rappresentano il segnale più evidente della necessità di un cambiamento radicale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia
1
Gattuso lascia l'Italia: "Con il dolore nel cuore". Gravina: "Grazie per il prezioso contributo"
2
Le dichiarazioni di Gattuso