Italia, Donnarumma in lacrime: "Mai chiesto soldi per il Mondiale. Su Gattuso, Buffon e Gravina..."

Il portiere degli Azzurri si commuove rispondendo alle domande sulla terza esclusione dalla Coppa del Mondo che ha messo in discussione il sistema calcio italiano

"Sono stati due giorni molto duri, faticosi. Vale per tutti gli italiani, tutti tenevano tanto ad andare nuovamente al Mondiale, come ci tenevo io e ci teneva tutta la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti e c’è da accettarlo, da andare avanti. Fa molto male, veramente molto male". A dirlo è Gianluigi Donnarumma, reduce dal terzo fallimento consecutivo della Nazionale e dell'intero calcio italiano, che fino ad almeno il 2030 non parteciperà alla Coppa del Mondo continuando un peregrinaggio nel deserto che dura dal 2014. Ma tant'è, che la vita va avanti e gli Azzurri sono tornati a indossare le maglie dei propri club esultando o dolendo per trionfi o fallimenti che, almeno in Serie A, aggiungono pagine di storia a un calcio stanco, ripiegato sugli stranieri e incapace da oltre un decennio di cambiare pelle. Tra i volti del fallimento c'è anche il portiere del Manchester City - beffato a Zenica da un raccattapalle di 14 anni - con i Citizens che in questo finale di stagione lottano sui fronti Premier e Fa Cup, dove sabato 4 aprile ha travolto il Liverpool ai quarti di finale per 4-0. Prossimo impegno nell'agenda di Pep Guardiola, la trasferta a Stamford Bridge in programma il 12. A seguire, la sfida di vertice con l'Arsenal Capolista prevista per domenica 19. Queste le parole dell'ex Milan e Psg, intervistato ai microfoni Sky: "I primi giorni ho fatto molta fatica a metabolizzare, però la verità è che bisogna ripartire, andare avanti, reagire. Del resto, ci sono quattro anni per un altro Mondiale e in mezzo ci sono competizioni importanti come Europeo e Nations League".

Donnarumma: "Mai chiesto un euro"

"Prima di ripensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei nel mezzo, e bisogna ripartire subito forte". Donnarumma ha poi risposto sul presunto retroscena del bonus Mondiale da 10mila euro che i giocatori avrebbero richiesto o voluto richiedere alla Figc prima dell'intervento di Rino Gattuso a riportare mente e cuore sulla missione poi fallita contro Tarik Muharemovic e compagni: "Sono rimasto ferito più che altro dai commenti, dalle parole che sono uscite. Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale italiana: quello che fa la Nazionale, come sempre in tutte le competizioni, è fare un regalo ai giocatori che si qualificano. È stato solo quello, ma nessuno ha chiesto niente alla Federazione: il nostro regalo era andare al Mondiale, purtroppo non è avvenuto. Quello che mi ha fatto più male è quello che è uscito: nessuno ha chiesto premi".

"Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi, con Gattuso, con Gravina. Ci dispiace soprattutto per loro, è normale che un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora e fa male. Però bisogna andare avanti, ringrazio il mister, il presidente, Gigi, perché hanno dato una mano importante. Bisogna andare avanti, in questi anni oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti, dall’Europeo vinto al record di vittorie consecutive. Non è tutto da buttare, e ora bisogna reagire. È dura, però bisogna andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà forte, tornerà grande". L'estremo difensore cede poi ad un momento di commozione, con gli occhi diventano lucidi e le mani che vanno automaticamente al volto.

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