Al 60' minuto di Bosnia-Italia, Kean si invola da centrocampo verso la porta di Vasilj approfittando di uno dei tanti errori della formazione di Barbarez. Con Muharemovic alle calcagna, l'ex attaccante della Juve calcia dal limite e spedisce il pallone sugli spalti. È uno dei grandi rimpianti della drammatica notte di Zenica, dove la nazionale 4 volte campione del mondo ha scavato il fondo del barile precipitando ancora una volta nel tritacarne delle dimissioni dei vertici federali, dell'ennesimo repulisti, dell'impotente grido di allarme che 12 anni dopo l'ultimo mondiale non è mai stato in grado di bonificare la palude del calcio italiano. E tra i volti del fallimento c'è anche quello di Kean, sulle cui spalle grava anche il peso della stagione da incubo con la Fiorentina - impegnata nella lotta salvezza e reduce dall'eliminazione ai quarti di Conference League - nonché di casi social e mediatici (tra cui la diatriba con l'influencer Pengwin ripresa dal programma Le Iene) che hanno rigettato ombre sul centravanti classe 2000. A rispondere sul difficile momento nella carriera del giocatore, è ora il fratello Giovanni, intervenuto in diretta sulla piattaforma social Twitch.
"La gente non conosce le sue condizioni"
Queste le parole del fratello di Kean: "Moise ha la tibia messa male per davvero, la gente parla ma non sa quale sia la sua reale condizione fisica.Per recuperare definitivamente dovrebbe stare fermo per due o tre mesi; invece gioca con le infiltrazioni perché vuol dare una mano alla squadra e fare la sua parte".
"Lui sta provando una grande delusione ed amarezza per non essersi qualificato al Mondiale, un sogno che come tutti i giocatori coltivava sin da bambino". L'agenda di Kean compagni prevede ora lo scontro diretto con il Lecce in programma lunedì 20 aprile al Via del Mare.