Quel bambino che all’età di 5 anni incantava tutti col pallone tra i piedi all’oratorio di Bonate (comune di 6mila abitanti nel bergamasco) sta diventando grande. Appena maggiorenne gioca in Bundesliga e secondo molti diventerà un top player. Tanto che la federazione italiana e quella brasiliana stanno già iniziando a litigarselo per averlo. Finora Samuele Inacio ha sempre privilegiato il nostro Paese, dove è nato e cresciuto. A Bergamo vent’anni fa si erano innamorati papà Inacio Pià (di professione centravanti) e mamma Silva. Ecco perché Samu è in possesso del doppio passaporto.

Lo scippo all'Atalanta
Intanto se lo godono… i tedeschi! Merito degli scout del Borussia Dortmund che un paio di anni fa l’hanno soffiato all’Atalanta ancor prima che il gioiellino compisse i 16 anni d’età. Uno scippo non ancora digerito dalla famiglia Percassi. Chissà se anche in Italia lo avrebbero fatto giocare titolare nella massima serie. Difficile, conoscendo la scarsa predisposizione del nostro calcio verso i giovani. A Dortmund invece Inacio ha trovato l’habitat giusto per emergere e soprattutto esplodere. Domenica pomeriggio la prima da titolare in Bundesliga contro il Friburgo. Con tanto di vittoria 4-0 e standing ovation da parte del Signal Iduna Park. Inevitabile dinanzi alle giocate di classe del talento classe 2008, capace di incantare subito il pubblico giallonero. Il prossimo obiettivo di Samuele da qui a fine campionato è di trovare il primo gol e il primo assist in maglia BVB. Un passo alla volta. Anche se la missione per uno delle sue qualità appare possibile. Ecco perché parecchi club europei di primissima fascia gli hanno già messo gli occhi addosso. A Dortmund lo sanno e per questo motivo sono già pronti a correre ai ripari, onde evitare spiacevoli sorprese visto che il contratto di Inacio scadrà tra soli 14 mesi (30 giugno 2027).
Borussia made in Italy
Avviati già i dialoghi per arrivare entro l’estate al prolungamento fino al 2030. Una mossa che certificherebbe anche un ruolo da protagonista nel Borussia targato 26/27. Con la possibilità di calcare pure il palcoscenico della Champions League. Tanta roba, è proprio il caso di dirlo. Tra l’altro nella città della Vestfalia si sta formando una vera e propria colonia tricolore. Il Made in Italy, infatti, va parecchio di moda in casa giallonera, visto che oltre a Inacio ci sono anche Luca Reggiani e Filippo Mane. Un trio praticamente inseparabile e che può riportare in alto il Dortmund nei prossimi anni. I dirigenti tedeschi ci credono e per questo hanno lanciato i tre giovani italiani in questa ultima parte di stagione. Così da averli pronti per essere un valore aggiunto da luglio. E chissà che a Niko Kovac non possa arrivare presto una telefonata da Coverciano. Dopo il titolo di capocannoniere con 5 gol in 4 partite all’Europeo Under 17 (primo italiano a riuscirci) e il poker di segnature al Mondiale di categoria, Inacio sembra pronto a bruciare le tappe. Magari grazie a un ct da sempre attento ai giovani come Silvio Baldini, il sogno di indossare la maglia numero 10 azzurra potrebbe diventare realtà molto prima del previsto. Vedremo. Il Brasile può attendere.
