Chiarodia, dall'idolo Chiellini al tifo Juve: il paisà vuole essere il nuovo Bonucci 

Gli inizi al Werder, l’esplosione al Gladbach e ora perno dell'Italia Under 21

«Quando arrivai a Coverciano all’ora di pranzo, lui era già lì». Silvio Baldini, al termine del successo in amichevole col Lussemburgo (0-1), ha raccontato uno dei momenti che più lo hanno colpito da quando guida l’Italia Under 21, quello in cui ha conosciuto Fabio Chiarodia. L’attuale difensore del Mönchengladbach era arrivato con largo anticipo rispetto al resto della squadra. L’unico volo disponibile dalla Germania per Firenze era quello del mattino e lui non aveva cercato alternative. Voleva esserci, semplicemente. Baldini gli chiese come fosse stata accolta in famiglia la convocazione in Nazionale. La risposta fu immediata: «Ci siamo messi a piangere tutti. Io, mia madre e mio padre». La storia di Fabio Chiarodia inizia a Oldenburg, nella Bassa Sassonia. I suoi genitori, originari del Veneto, si erano trasferiti in Germania dove la famiglia aveva costruito il proprio futuro, anche attraverso una gelateria diventata negli anni un punto di riferimento della comunità locale. Il calcio entra presto nella sua vita. A soli sedici anni il Werder Brema lo sceglie per il proprio settore giovanile e lui lascia casa per trasferirsi in convitto. A Brema brucia le tappe. Dopo la promozione del club in Bundesliga arriva anche l’esordio tra i professionisti: a diciassette anni e 140 giorni diventa il più giovane giocatore di sempre a debuttare con la maglia biancoverde.

L'idolo Chiellini e la passione per la Juve

Il capitano Marco Friedl lo definisce “Das Küken” (il pulcino), un nomignolo affettuoso che racconta bene la sua immagine di allora, quella di un ragazzo giovanissimo catapultato nel calcio dei grandi ma capace di guadagnarsi il rispetto dei compagni con serietà, applicazione e maturità. Il suo idolo da bambino è Giorgio Chiellini anche se lui stesso ha ammesso che per la sua capacità di impostare il gioco, forse è più simile a Bonucci. Non è un caso a tal proposito la passione per la Juventus (trasmessa da papà Ivano), che lo ha cercato nel 2023. Lo stesso anno in cui si trasferisce al Borussia Mönchengladbach (41 presenze e 1 gol).

 

 

Nel 2022, dopo aver vestito tutte le maglie delle giovanili azzurre, lo nota anche Roberto Mancini che lo convoca in uno stage della Nazionale maggiore, intuendone le potenzialità. Con Baldini, invece, diventa una delle colonne dell’Under 21, titolare imprescindibile e uno dei leader tecnici del gruppo. La vicenda di Chiarodia ricorda per molti aspetti quella di Vincenzo Grifo, anche Fabio è un figlio dell’emigrazione che attraverso il calcio ha trovato il modo più bello per restituire qualcosa alle proprie radici.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia