Pagelle Juve: Di Gregorio da 9, Koopmeiners altro flop, Yildiz imprescindibile

Voti e giudizi dei bianconeri dopo la sconfitta al Mondiale per Club contro il Real Madrid

È finita l'avventura della Juventus al Mondiale per Club: la squadra di Tudor rientra a casa dopo la sconfitta contro il Real Madrid (1-0 gol di Gonzalo Garcia). Nonostante un buon primo tempo e un super Di Gregorio, decisivo con le sue parate, i bianconeri non hanno passato l'esame Real. Ora un po' di riposo e poi subito testa alla preparazione in vista della nuova stagione. Le buone notizie invece arrivano dal mercato, con David sempre più vicino a vestire la maglia Juve.

Di Gregorio 9

Sontuoso, commuovente e semplicemente perfetto. Per lui i miracoli sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Il primo arriva alla mezz’ora su Bellingham, il più bello - forse - nella ripresa su Arda Guler. Non può nulla sul gol di Goncalo, che spunta dal nulla e conclude a rete da posizione ravvicinata. Se non fosse per Yildiz, Digre meriterebbe il titolo di Mvp del torneo juventino. Il mondiale - si spera - dovrebbe aver zittito definitivamente quei pochi detrattori che non lo ritenevano degno della porta della Juve. Totem. 

 

Kalulu 6.5

Dopo pochi minuti si accascia a terra, mandando in allarme lo staff medico e Tudor, pronto a inserire Kostic al suo posto. Il francese, invece, stringe i denti giocando una gara di attenzione, sacrificio e pulizia tecnica. Non ha colpe sul gol del vantaggio del Real. Al netto del ko, serviva una gara così per far dimenticare i disastri della gara con il City. Back on Track. 

 

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Rugani 6.5 

Non un solo minuto in campo prima di ieri sera, eppure gioca al centro del terzetto di difesa con una sicurezza disarmante. Tiene in piedi con personalità un reparto che aveva disperato bisogno di certezze, dopo il 5-0 del City. Se questa è la sua dimensione attuale, la Juve - considerando i rientri di Cabal e Bremer - farebbe comunque bene a tenerselo stretto. Nel corso della stagione potrebbe tornare utile. Anzi, utilissimo. Promosso. 

 

Gatti (40’ st) ng 

Kelly 6 

Nel primo tempo, annulla Gonzalo Garcia, seppur con qualche incertezza. Dal suo lato, fino a a inizio ripresa, Arnold fa fatica a sfondare, trovando l’assist nella ripresa praticamente dal nulla. Tutta un’altra prestazione dell’inglese rispetto a quella con il City di Guardiola. Esce dolorante, tenendo fede alla maledizione che da mesi tormenta l’intero reparto arretrato. 

 

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Kostic (14’ st) 6 

Entra con un compito non semplice: limitare l’esuberanza di Arnold, rigenerato dall’assist per il compagno. Il serbo mette una pezza come può, colmando qualche mancato anticipo con rincorse all’indietro encomiabili. Il suo l’ha fatto. 

Costa 6 

Il nuovo soldatino di Tudor - che probabilmente se lo porterà anche in vacanza con la famiglia - contiene con mestiere e persino un po’ di malizia la rapidità di Vinicius, annullandolo nel primo tempo. A sto giro, la Juve insiste dal lato opposto al suo, e allora lui si concentra principalmente sulla fase difensiva senza abbandonarsi a troppe ingenuità. 

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Locatelli 6.5 

Il capitano bianconero abbassa il battito cardiaco - come fanno i campioni olimpici di apnea - e lascia che l’istinto gli dica cosa fare. Sempre pulito negli stop, nelle chiusure, o quando prova a innescare le ripartenze degli esterni con i suoi cambi di gioco. Preziosissimo in copertura, specie in un paio di occasioni quando si fa 40 metri ai cento all’ora per chiudere su Vinicius. Insomma, riecco il vero Loca: ora sì che è sulla strada del ritorno. 

 

McKennie (40’ st) ng 

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Thuram 6.5

Non sfigura per nulla al cospetto dei pari ruolo del Real, anzi… Il francese gioca la solita gara di pulizia nel traffico, condita da duelli (vinti, per la maggior parte) degni della più celebre pellicola di Fincher, “Fight Club”. Quando si accende, la Juve - in un modo o nell’altro - arriva in porta. È impressionante quanto sia cresciuto negli ultimi 12 mesi. Per passare al livello successivo, a questo punto, è logico e giusto che gli si chieda un po’ più egoismo sotto porta. Anche perché le doti balistiche, di certo, non gli mancano. Neanche lui ha colpe sul gol del Real. 

Cambiaso 6 

A metà del primo tempo, si sgancia in avanti con coraggio, eludendo il pressing del Real e, alla fine, gli riesce quasi l’impossibile: far segnare di testa Chico. Nella ripresa cala poco a poco. 

 

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Conceiçao 6 

Il portoghese gioca un primo tempo sorprendente, mostrando un’inedita versione di sé: quella di incursore in area di rigore (per poco non segna di testa sul suggerimento di Cambiaso) e da tuttocampista sulla corsia di sinistra, dove arretra più volte per contenere le iniziative del Real. Dal suo lato ad aspettarlo c’è Huijsen che, in evidente difficolà, a un certo punto esce di testa rifilandogli uno sputo. Una scena aberrante… 

 

Nico Gonzalez (14’ st) 6

Entra quando la Juve sta ancora cercando di smatilre il gol dell’1-0 dei blancos. Poco a poco entra in partita, muovendosi con voglia nello stretto. Un paio di suggerimenti interessanti, seguiti da un tiro, bello e ambizioso, finito a pochi millimetri dal palo di Courtois.

 

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Yildiz 6.5

Pronti e via: dribbling, uno due con Kolo, e filtrante millimetrico a mandare il francese a tu per tu con Courtois al termine di una giocata clamorosa. Non perde un pallone che sia uno e quando si fa avanti verso l’area avversaria riesce sempre a concludere a rete. Fin quando è in partia, si conferma di tre/quattro categoria sopra tutti (Blancos compresi). Un fuoriclasse assoluto, il Saul Goodman bianconero, utilissimo nell’uscita palla al piede quando chiede palla spalle alla porta per permettere alla squadra di rimettersi in assetto. Nella ripresa, però, sparisce e Tudor lo chiama in panchina. 

 

Koopmeiners (23’ st) 5 

Una ventina di minuti in cui tocca pochi palloni, senza riuscire a entrare in partita.

 

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Kolo Muani 5.5

Conferma l’ottima intesa con Yildiz, con cui si scambia il pallone nello stretto a più riprese. In mezzo una buona gara in termini di duelli vinti e sponde per i compgani. In avvio, solo davanti al portiere, si mangia un gol grosso come una casa preferendo uno scavetto - rivedibile - al tiro. E quell’errore, a conti fatti, pesa… E tanto. 

 

All. Tudor 6 

La Juve gioca un ottimo primo tempo, condito da una serie di iniziative offensive, alternate a una  fase difensiva compatta e collettiva di fronte agli spunti dei Blancos che, nella ripresa, trovano dal nulla il gol del vantaggio. Da qui l’unico vero demerito della sua squadra: quello di non essere riuscita a reagire. Parliamo comunque di un match che per approccio, intensità, voglia ed equilibrio non ha nulla a che fare con la sfida contro il City…

 

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È finita l'avventura della Juventus al Mondiale per Club: la squadra di Tudor rientra a casa dopo la sconfitta contro il Real Madrid (1-0 gol di Gonzalo Garcia). Nonostante un buon primo tempo e un super Di Gregorio, decisivo con le sue parate, i bianconeri non hanno passato l'esame Real. Ora un po' di riposo e poi subito testa alla preparazione in vista della nuova stagione. Le buone notizie invece arrivano dal mercato, con David sempre più vicino a vestire la maglia Juve.

Di Gregorio 9

Sontuoso, commuovente e semplicemente perfetto. Per lui i miracoli sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Il primo arriva alla mezz’ora su Bellingham, il più bello - forse - nella ripresa su Arda Guler. Non può nulla sul gol di Goncalo, che spunta dal nulla e conclude a rete da posizione ravvicinata. Se non fosse per Yildiz, Digre meriterebbe il titolo di Mvp del torneo juventino. Il mondiale - si spera - dovrebbe aver zittito definitivamente quei pochi detrattori che non lo ritenevano degno della porta della Juve. Totem. 

 

Kalulu 6.5

Dopo pochi minuti si accascia a terra, mandando in allarme lo staff medico e Tudor, pronto a inserire Kostic al suo posto. Il francese, invece, stringe i denti giocando una gara di attenzione, sacrificio e pulizia tecnica. Non ha colpe sul gol del vantaggio del Real. Al netto del ko, serviva una gara così per far dimenticare i disastri della gara con il City. Back on Track. 

 

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Pagelle Juve: Di Gregorio da 9, Koopmeiners altro flop, Yildiz imprescindibile
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Rugani 6.5 
3
Kostic (14’ st) 6 
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Locatelli 6.5 
5
Thuram 6.5
6
Conceiçao 6 
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Yildiz 6.5
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Kolo Muani 5.5