© ANSAIl governo non affronterà la questione relativa alla partita delle qualificazioni Mondiali tra Italia e Israele, che si disputerà a Udine il 14 ottobre, alla luce delle ultime proteste proPal perché “la decisione che tutto segua il programma dipende dagli organismi sportivi, come Uefa e Fifa a cui la Figc dà necessariamente seguito”. Così a LaPresse il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della presentazione a Roma del dossier 2025 di Terre des hommes ‘La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo’. “Il modello dell’ordine pubblico – ha proseguito – è quello di sempre, con l’attenzione che, in questo periodo, sale di tono per la violenza che si sta manifestando in modo insopportabile e insostenibile oltre che incoerente rispetto a una domanda di pace. Non si può pensare alla pace pensando di promuoverla con la violenza”.
Abodi: "Ottenere la pace grazie alla capacità diplomatica"
La Nazionale di Gennaro Gattuso affronterà prima l'Estonia a Tallinn nel match dell'11 ottobre, per poi affrontare la delicata sfida contro Israele - con gli Azzurri autori di una rocambolesca vittoria per 5-4 nell'ultimo incontro dello scorso settembre - ad Udine il 14 ottobre, entrambe le sfide valevoli per qualificazioni ai Mondiali 2026 che si terranno tra Messico, Canada e Stati Uniti. Tanti i mugugni dietro lo svolgimento dell'incontro, con il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi che è intervenuto a tal proposito, sostenendo che il tipo di approccio “dipenderà anche dal modello di disordine pubblico che frange estremiste di sinistra e antagoniste stanno portando avanti, pensando possa essere una modalità per promuovere la conciliazione. Noi ringraziamo le forze dell’ordine per quello che stanno facendo, anche nei giorni più tesi. Il governo sta investendo sulla diplomazia internazionale perché possa contribuire al risultato finale: una pace che si affermi proprio grazie alla capacità diplomatica”.
Capello: "Lo sport deve unire, non dividere"
"Sì, si deve giocare, lasciamo la politica da parte. Lo sport deve unire e non dividere". Così Fabio Capello, ex allenatore di Juve e Milan, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul match contro Israele che attende agli azzurri per le qualificazioni ai Mondiali di calcio. Poi Capello dice la sua su Gattuso ct e le possibilità dell'Italia di qualificarsi ai Mondiali: "Abbiamo visto un'Italia agonisticamente valida - aggiunge Capello - si è impegnata su ogni pallone, con cuore e anima. Questo è già un passo avanti. Mancano qualità e velocità nel gioco. In queste partite alla portata vedremo quanti miglioramenti ci saranno. Gattuso si è preso una bella patata bollente con molto coraggio, non come quelli che hanno lasciato la panchina a metà percorso".