© EPAGianni Infantino è immerso negli ultimi e frenetici preparativi per il Mondiale 2026, un’edizione chiamata a segnare un punto di svolta per il calcio globale, con l'aumento delle nazionali partecipanti. Eppure, mentre l’organizzazione procede a ritmo serrato, sul presidente della FIFA si addensa un’ombra potenzialmente un po' insidiosa. Secondo quanto riferito da BBC Sport, Infantino sarebbe infatti chiamato a rispondere davanti al Comitato Etico della Federazione in seguito a una denuncia formale presentata da FairSquare, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti umani. Le accuse riguarderebbero presunte violazioni delle norme sulla neutralità politica imposte dalla FIFA stessa.
Le accuse di FairSquare
Al centro della contestazione c’è il comportamento tenuto da Infantino durante e dopo il sorteggio della fase a gironi del Mondiale 2026, evento trasformato in un grande spettacolo a Washington. In quell’occasione al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato consegnato il primo "premio FIFA per la pace", gesto che FairSquare giudica incompatibile con il ruolo istituzionale del numero uno del calcio mondiale. L’organizzazione sostiene che "almeno quattro chiare violazioni delle regole di neutralità della FIFA" sarebbero riconducibili al comportamento di Infantino, il quale avrebbe inoltre pubblicato post e rilasciato interviste sui social media in cui manifestava sostegno verso il presidente statunitense. Tali interventi, secondo la denuncia, rappresenterebbero una violazione diretta delle linee guida che impongono alla dirigenza FIFA un rigoroso distacco da ogni forma di endorsement politico.
FairSquare è particolarmente netta nella sua valutazione: "L’assegnazione di un premio di questa natura a un leader politico in carica è di per sé una chiara violazione del dovere di neutralità della FIFA. Il presidente della FIFA non ha l’autorità di dettare unilateralmente la missione, la direzione strategica, le politiche e i valori dell’organizzazione".
Cosa farà il Comitato Etico
Il Comitato Etico dovrà ora valutare la consistenza delle accuse e stabilire se il comportamento di Infantino abbia effettivamente superato i confini imposti dal regolamento. Il timing della vicenda, a pochi mesi dal calcio d’inizio del Mondiale, non fa che amplificare la portata potenziale dell'indagine. In attesa di chiarimenti ufficiali da parte della FIFA o dello stesso Infantino, resta l’incognita su come questa vicenda influenzerà la percezione pubblica e la gestione della competizione più attesa del panorama calcistico mondiale.