Italia alla finestra, ma è già scandalo playoff: Galles-Bosnia, spunta l’ombra del sabotaggio

Tensione alla vigilia della sfida a Cardiff con un giocatore del Brondby finito nell'occhio del ciclone: la storia

CARDIFF (Galles) - Le partite valide per i playoff di qualificazione ai prossimi Mondiali non sono ancora cominciate, ma è già alta la tensione nel lato di tabellone dell'Italia: al centro dei riflettori ci sono la nazionale della Bosnia-Erzegovina, il Brondby e il Galles. Il protagonista della vicenda è il calciatore del Brondby, Benjamin Tahirovic, finito al centro di accuse di presunto sabotaggio proprio in vista della sfida di giovedì a Cardiff tra Galles e Bosnia. Ad alimentare la situazione spiacevole sono anche le dichiarazioni del Ct bosniaco Sergej Barbarez: "Benjamin mi ha raccontato cose che un uomo non può credere", ha affermato, sostenendo di aver appreso direttamente dal giocatore dettagli inquietanti e aggiungendo che la vicenda sarebbe collegata all’origine dell’allenatore Steve Cooper, in funzione dei playoff, con in palio la possibilità di sfidare la vincente tra Italia e Irlanda del Nord per un posto al Mondiale.

Sospetto sabotaggio: la ricostruzione

Secondo Barbarez, l’esclusione del centrocampista dalle ultime due partite del Brondby sarebbe stata una scelta mirata a privarlo del ritmo gara in vista dello spareggio contro il Galles. Un’ipotesi che ha suscitato attenzione anche alla luce del peso specifico di Tahirovic all’interno della rosa: il giocatore, impiegato con continuità nel corso della stagione, vanta già 24 presenze con la nazionale bosniaca ed è approdato recentemente dall’Ajax per una cifra superiore ai 2,5 milioni di euro.

La smentita del Brondby

Il responsabile della comunicazione del club danese, Soren Hanghoj, ha respinto le accuse ai microfoni di TV2 Sport, definendole "una grande speculazione". Il dirigente ha sottolineato come le motivazioni della scelta siano già state chiarite pubblicamente e "non abbiano alcun collegamento con le nazionali". Hanghoj ha inoltre precisato che la decisione non è stata assunta esclusivamente dall’allenatore, ma condivisa dall’intero staff tecnico insieme alla dirigenza, evidenziando come "non ci siano così tanti tifosi del Galles al Brondby" e respingendo qualsiasi ipotesi di interferenza internazionale.

 

 

 

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