Tra Montella e il Mondiale l’ostacolo è l'Ital...Kosovo. E la Turchia aspetta la consacrazione di Yildiz

Da Muric a Vojvoda, Zhegrova e l’ex Muriqi: quanta Serie A a Pristina per la sfida decisiva

Ci sarà tanta Italia domani sera a Pristina, quando Kosovo e Turchia si sfideranno per un posto al Mondiale e un altro nella storia calcistica del proprio Paese. I padroni di casa fino a 10 anni fa non erano nemmeno membri della Fifa e la loro crescita è stata evidente nell’ultimo biennio, grazie alla mano sapiente del Ct Franco Foda, tedesco di origini italiane, il cui rendimento parla chiaro: 13 vittorie in 20 gare, una sconfitta nelle ultime 12 partite, il secondo posto nel girone di qualificazione davanti a Slovenia e Svezia e l’eroica vittoria per 4-3 nel playoff di giovedì scorso in Slovacchia.

A un passo dalla qualificazione al Mondiale grazie anche al contributo di diversi volti della serie A di ieri e di oggi: in porta c’è il sassolese Muric, a centrocampo giganteggia il comasco Vojvoda, autore di due assist nel trionfo a Bratislava, in avanti troneggia l’ex laziale Muriqi, che in Liga può togliersi lo sfizio di figurare tra Kylian Mbappé e Lamine Yamal in classifica marcatori.

La sorpresa Zhegrova

Aspettando Rrahmani, attualmente infortunato, e tenendosi ancora in tasca il jolly Zhegrova. Lo juventino, tenuto da Foda 90’ in panchina contro la Slovacchia, potrebbe essere l’innesto a sorpresa per la sfida con la Turchia. La squadra allenata da Vincenzo Montella parte però favorita, potendo contare su un tasso tecnico superiore, dove la difficoltà principale è paradossalmente quella di bilanciare una squadra in grado di schierare tra centrocampo e trequarti l’interista Calhanoglu, il madridista Guler oltre ovviamente a Kenan Yildiz. Proprio lo juventino continua a essere l’osservato speciale di un Paese intero: una prodezza a Pristina potrebbe dunque lanciarlo definitivamente nel cuore dei tifosi turchi, cancellando le vecchie perplessità in seguito alla sua preferenza per la Turchia rispetto alla Germania interpretata da taluni come una sorta di soluzione di ripiego.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026

Montella, appuntamento con la storia

Lo sforzo di esprimersi in un buon turco nelle conferenze stampa, abbandonando la riluttanza dei primi anni, non può che essere un altro punto a suo favore insieme all’oggettiva qualità delle prestazioni. L’appuntamento con la storia è però soprattutto per Vincenzo Montella, che può portare la Turchia al Mondiale 72 anni dopo un altro italiano, quel Sandro Puppo transitato poi anche per la Juventus negli anni’50. Un legame fortissimo, quello tra Montella e la Turchia, nato un po’ per caso quando nel 2021 cercò rilancio all’Adana Demirspor, e decollato con l’approdo in Nazionale nel 2023 fino a farlo diventare una vera icona locale. Ora per lui c’è la possibilità di ingrossare il gruppo di allenatori italiani al Mondiale, insieme ai già sicuri Ancelotti e Cannavaro e, si spera, anche Gattuso.

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Ci sarà tanta Italia domani sera a Pristina, quando Kosovo e Turchia si sfideranno per un posto al Mondiale e un altro nella storia calcistica del proprio Paese. I padroni di casa fino a 10 anni fa non erano nemmeno membri della Fifa e la loro crescita è stata evidente nell’ultimo biennio, grazie alla mano sapiente del Ct Franco Foda, tedesco di origini italiane, il cui rendimento parla chiaro: 13 vittorie in 20 gare, una sconfitta nelle ultime 12 partite, il secondo posto nel girone di qualificazione davanti a Slovenia e Svezia e l’eroica vittoria per 4-3 nel playoff di giovedì scorso in Slovacchia.

A un passo dalla qualificazione al Mondiale grazie anche al contributo di diversi volti della serie A di ieri e di oggi: in porta c’è il sassolese Muric, a centrocampo giganteggia il comasco Vojvoda, autore di due assist nel trionfo a Bratislava, in avanti troneggia l’ex laziale Muriqi, che in Liga può togliersi lo sfizio di figurare tra Kylian Mbappé e Lamine Yamal in classifica marcatori.

La sorpresa Zhegrova

Aspettando Rrahmani, attualmente infortunato, e tenendosi ancora in tasca il jolly Zhegrova. Lo juventino, tenuto da Foda 90’ in panchina contro la Slovacchia, potrebbe essere l’innesto a sorpresa per la sfida con la Turchia. La squadra allenata da Vincenzo Montella parte però favorita, potendo contare su un tasso tecnico superiore, dove la difficoltà principale è paradossalmente quella di bilanciare una squadra in grado di schierare tra centrocampo e trequarti l’interista Calhanoglu, il madridista Guler oltre ovviamente a Kenan Yildiz. Proprio lo juventino continua a essere l’osservato speciale di un Paese intero: una prodezza a Pristina potrebbe dunque lanciarlo definitivamente nel cuore dei tifosi turchi, cancellando le vecchie perplessità in seguito alla sua preferenza per la Turchia rispetto alla Germania interpretata da taluni come una sorta di soluzione di ripiego.

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