Tu chiamale, se vuoi, corse contro il tempo. Quando siamo a 5 giorni dal match inaugurale della Coppa del mondo in programma all’Estadio “Banorte” Azteca di Città del Messico alle 21 di giovedì, che vedrà la Tricolor padrona di casa sfidare il Sud Africa, sono molti i protagonisti che stanno combattendo alla ricera di una forma se non proprio top, almeno accettabile. In cima a questa piramide di fenomeni... acciaccati c’è Lamine Yamal, crack del Barcellona: giovedì ha assistito dalla panchina al pari tra la Roja e l'Iraq. Lamine, infatti, sta recuperando da una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra sofferta il 22 aprile 2026 calciando un rigore in Barcellona-Celta. Un po’ di ansia tra i tifosi serpeggia, ma dallo staff medico e dal ct Luis de La Fuente arrivano messaggi ottimisti: «Siamo fiduciosi che sarà pronto per l’esordio contro Capo Verde».
Messi si allena, Dibu acciaccato
Dall’attuale simbolo del Barça al giocatore più vincente della storia blaugrana (e non solo), Lionel Messi. El Diez si sta allenando a Kansas City alla pari con i compagni dopo essere stato costretto a un periodo di lavoro differenziato per un sovraccarico muscolare associato ad affaticamento del bicipite femorale sinistro. La sua presenza per il debutto con l’Algeria non è a rischio. La Pulce non è, però, l’unico argentino alle prese con molestie fisiche: Dibu Martínez continua a lavorare con la mano destra immobilizzata per la frattura dell’anulare patita con l’Aston Villa, ma pure lui al debutto contro i nordafricani ci sarà. Tra gli altri acciaccati della Selección Julián Álvarez, che poche ore fa non ha partecipato all’allenamento: El Araña aveva ricevuto l’ok dai medici solo 24 ore prima, ma durante la sessione di lavoro s’è dovuto fermare per un riacutizzarsi della distorsione alla caviglia. In via di miglioramento, invece, Nico Paz, Paredes, Molina e Montiel.
Situazione Brasile e Portogallo
Da un gigante del LatinoAmérica a quell’altro, dall’Argentina al Brasile: se la Selección piange, la VerdeAmarela non ride. La Seleção infatti, è in ansia per il suo 10, Neymar Júnior. O Ney salterà l’amichevole di domani contro l’Egitto, ma il ct Ancelotti non si preoccupa più di tanto: «Sta facendo un ottimo lavoro individuale. Domani farà una risonanza magnetica e, se tutto andrà bene, potrà allenarsi con il gruppo la prossima settimana». È rientrato, invece, l’allarme per Alisson: il portiere del Liverpool ha smaltito l’affaticamento per un sovraccarico di lavoro col club. Pure uno dei pezzi pregiati del Portogallo, un’altra delle Nazionali favorite per questa Coppa del mondo, sta recuperando: Rúben Dias, infatti, è stato fuori per 52 giorni tra marzo e maggio a causa di un grave infortunio muscolare alla coscia che lo ha costretto a saltare 9 partite tra City e nazionale. Ansia superata anche per la Turchia con il gioiellino Arda Güler che ha recuperato da una lesione al bicipite femorale destro, così come per l’Uruguay, che potrà contare su Giorgian De Arrascaeta, che con Fede Valverde è il giocatore più talentuoso a disposizione della Celeste.
Karl a rischio!
Chi rischia di perdersi il suo primo Mondiale è Lennart Karl, con il tedesco ko in allenamento e portato d’urgenza in ospedale. Last but not least Alphonso Davies, il capitano e il simbolo del Canada che è uno dei 3 Paesi organizzatori: l’esterno del Bayern non può ancora fissare una data prescisa per il rientro dopo l’infortunio al bicipite femorale che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca nella semifinale di Champions tra i bavaresi e il Psg che gli ha fatto saltare il finale di stagione in Bundesliga e la vittoria nella finale di Pokal contro lo Stoccarda. C’è da scommettere, però, che forzerà i tempi per esserci. Insomma, una pasta di capitano.
