© RedazioneLeo Messi si è preso ancora una volta la scena nella sfida tra Argentina e Algeria, mettendo a segno una straordinaria tripletta che ha trascinato l'Albiceleste al successo. A pochi giorni dal suo 39° compleanno, il fuoriclasse argentino ha dimostrato di essere ancora decisivo ai massimi livelli, arricchendo ulteriormente una carriera già leggendaria. Tuttavia, oltre ai record e alle emozioni per le lacrime dopo il primo gol, c'è un episodio che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Un intervento duro ai danni di Aissa Mandi ha infatti sollevato numerose polemiche per la mancata espulsione del numero 10 argentino.
Il fallo di Messi su Mandi scatena le discussioni
L'episodio contestato si è verificato quando l'Argentina era avanti di una rete. Nel tentativo di recuperare il pallone, Messi è intervenuto su Mandi finendo per colpire il difensore algerino al polpaccio con i tacchetti. Le immagini televisive hanno mostrato un contatto particolarmente duro, ma non cattivo e intenzionale, con il piede che ha colpito il polpaccio dell'avversario che si è rialzato e ha ripreso la partita, per Messi nessuna sanzione, nemmeno un cartellino giallo. Subito dopo l'azione, il campione argentino si è avvicinato a Mandi per sincerarsi delle sue condizioni e scusarsi per l'accaduto. L'arbitro Marciniak, molto vicino all'azione, ha deciso però di non interrompere il gioco con alcun provvedimento disciplinare. Nessuna segnalazione da parte del VAR. Una scelta che ha inevitabilmente alimentato il dibattito sulla valutazione dell'intervento.

"Messi graziato": i social alimentano le polemiche
La decisione arbitrale ha provocato una valanga di reazioni sui social network, dove molti tifosi hanno espresso opinioni contrastanti. "Messi graziato!", "Messi andava espulso!", "Messi non doveva finire la partita!". E ancora: "Una vergogna", "Lo hanno voluto graziare", "Sarebbe stata una partita completamente diversa" con il fermo immagine a sostenere le sentenze sulle varie piattaforme. Molti utenti anche hanno sottolineato come un intervento simile, commesso da un giocatore meno prestigioso, avrebbe probabilmente portato almeno a un cartellino giallo, se non addirittura all'espulsione.
Messaggi divisivi e accuse di favoritismo
Tanti i messaggi contro la scelta di Marciniak: "Non stupitevi se nella prossima partita verrà fischiato un rigore a favore dell'Argentina". O ancora: "Mi stavo godendo tantissimo le partite: il portiere di Capo Verde è stato incredibile, quello dell’Arabia Saudita, il gol di Curaçao, un Giappone straordinario… e poi arrivano gli argentini a ricordarmi quanto possa essere scorretto il calcio, in modo davvero sfacciato". Altri, invece, hanno difeso la decisione dell'arbitro: "Lì si vede chiaramente che non è stato intenzionale e che non gli ha piantato il piede addosso, ma piuttosto lo ha spinto indietro". E anche chi ha scritto: "Nelle partite che ho visto si ripetono azioni pericolose e falli, ma non qui". L'episodio ha inevitabilmente accesso la polemica.