Passano gli anni, cambiano gli avversari, ma lui è sempre lì: sul prato verde a correre, lottare e scrivere nuove pagine di storia. Attorno a Leo Messi continua ad aleggiare qualcosa di speciale, quasi inspiegabile. Non solo perché è stato e resterà uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, ma per la straordinaria capacità di emozionare e sorprendere ancora, come se fosse la prima volta. Per chi ha già conquistato tutto, trovare nuovi modi per lasciare il segno sembra impossibile. Eppure Messi ci riesce. La tripletta contro l'Algeria, la prima della sua carriera in un Mondiale, ha il sapore della leggenda. A vent'anni dal debutto nella competizione più importante, la Pulga si è ripreso ancora una volta il centro della scena. Tre gol che gli permettono di agganciare Klose in vetta alla classifica dei marcatori di sempre del torneo a quota 16 e che rappresentano un messaggio forte a Mbappé e Cristiano Ronaldo, impegnati nella stessa corsa verso l'eternità. Al termine della gara, il capitano dell'Albiceleste ha raccontato le emozioni vissute in campo, spiegando anche il significato delle lacrime che hanno commosso milioni di tifosi.
Le lacrime di Messi: "Ringrazio i compagni"
Leo Messi è entrato nella storia con i tre gol all'Algeria e alla fine della gara ha voluto spiegare i motivi delle sue lacrime: "La verità è che non c'entra niente con lo sport. Ho passato dei giorni difficili e complicati, ma sono grato a tutta la delegazione, a tutti i miei compagni di squadra perché sono sempre stati al mio fianco, come sempre, dandomi tanta forza per stare bene". Sull'importanza del record di gol nella competizione: "La verità è che no, non lo è. È un onore essere lì per quello che significa essere lì accanto a Klose, c'è anche Ronaldo lì, ma penso che non significhi nulla, Mbappé è lì e ne ha fatti due oggi. È una statistica e niente di più. Anche se è un orgoglio poter competere con tutti loro, non significa nulla per me. Ronaldo, da quello che ho visto, era uno dei più grandi e non è il primo, ma è tutto in una statistica".

Messi e la frase su Nadal
L'argentino poi continua: "Mi piace giocare a calcio, è la mia passione fin da quando ero piccolo e quando mi sento bene do il massimo. Stiamo guardando la serie di Rafa Nadal in questo periodo e mi identifico molto in lui, credo che siamo molto simili in questo senso, nel voler sempre dare il meglio". Sui problemi avuti prima dell'inizio del Mondiale: "Mi sento bene e mi sono preparato al meglio. Ho cercato di arrivare a questa partita nella forma migliore per essere all'altezza dei miei compagni. Non ti regalano niente. Questa è la forza di questo gruppo". Poi un ringraziamento ai tifosi: "È incredibile. So quanto impegno ci mettono per essere qui. È importante sentirsi a casa in ogni partita".
La sfida all'Algeria e le parole di Scaloni
Lo stesso Messi poi parla anche della gara disputata dall'Argentina: "Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata. Hanno giocatori molto bravi, molto dinamici, che fanno intensità. Se lasciavamo la palla potevano colpirci, ma siamo stati compatti quando non avevamo la palla. Abbiamo avuto la fortuna di andare in vantaggio e gestire la partita, forse non come abbiamo sempre fatto attraverso il possesso". A chiudere parlando del futuro del capitano dell'albiceleste è stato Scaloni, il ct: "Sono senza parole per Leo. Cosa posso dire? È incredibile. Fa questo da 20 anni. Tutti nel mondo del calcio vogliono vederlo e si divertono a guardarlo. Rimarrà il migliore finché giocherà".