Gli Stati Uniti non si fermano più e volano ai sedicesimi del Mondiale: Australia ko. Brilla McKennie

La nazionale allenata da Pochettino centra il primo obiettivo in questi Mondiali grazie all'autogol di Burgess e alla firma di Freeman

Dopo il poker calato al Paraguay, gli Stati Uniti non si fermano più! La nazionale allenata da Pochettino ha avuto la meglio anche sull'Australia, staccando così il pass per i sedicesimi di finale. Statunitensi già in vantaggio dopo undici minuti grazie all'autorete di Burgess che devia sfortunatamente nella propria porta un cross di Balogun. Al minuto 43 arriva anche il raddoppio degli Usa grazie a Freeman che di testa batte Beach. Nella ripresa l'Australia tenta di riaprire la gara ma inutilmente, anzi sono gli Usa ad andare vicino al tris con Balogun che ha sprecato un paio di occasioni. Buona la prova di McKennie, rimasto in campo praticamente per tutta la durata del match, sostituito solo all'ultimo minuto di recupero da Reyna.

Stati Uniti-Australia 2-0, la cronaca

Gli Usa si mostrano subito convincenti in entrambe le fasi, riuscendo a guadagnare rapidamente campo contro un'Australia colta di sorpresa dall'aggressività degli avversari. Il vantaggio dei padroni di casa arriva all'11'. Balogun sfonda sulla sinistra e mette in mezzo, dove Burgess tocca il pallone deviandolo nella propria porta. La squadra di Pochettino non si ferma. Tra i più scatenati c'è lo juventino McKennie, dal quale passa buona parte dei palloni pericolosi. L'assedio Usa si concretizza nel raddoppio al 43', quando Freeman mette in rete un pallone respinto da Beach. Il guardalinee alza la bandierina, ma il Var lo smentisce: il difensore si trovava in posizione regolare al momento del precedente tiro di Dest. Si va così all'intervallo sul risultato di 2-0. La ripresa si apre con un'occasione enorme tra i piedi di Balogun. Adams recupera palla sulla propria trequarti e lancia in contropiede il compagno, solo con un'autostrada che punta dritta alla porta di Beach; l'attaccante statunitense, però, indugia troppo e viene raggiunto da Circati. Nell'ultimo quarto d'ora gli Stati Uniti accusano la stanchezza, e l'Australia prova ad approfittarne guadagnando campo. Finale complicato anche per il tedesco Zwayer, arbitro della sfida, costretto a fermarsi in pieno recupero per i crampi, prima di stringere i denti per gli ultimissimi minuti. Alla fine il fortino di Freese regge: gli Usa vincono di nuovo davanti al loro pubblico e mettono in cassaforte il passaggio del turno.

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