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© APSA vederlo con la tuta prima di scendere in campo, pensi sia il viceallenatore o qualcuno dello staff: non un giocatore. I capelli brizzolati, il volto pallido, l’incarnato lattiginoso. Un quarantenne almeno. Poi comincia la partita e, sin dai primi tocchi, ti accorgi d’essere di fronte a un calciatore dalla tecnica sopraffina, palloni giocati di prima, un “jolly” in grado di fare l’esterno, il trequartista, il rifinitore, l’ala, il falso 9 o il mediano
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