Dopo il successo per 2-0 ottenuto contro l'Honduras, l'Argentina si prepara a scendere nuovamente in campo per affrontare l'Islanda nell'ultima amichevole prima dell'inizio del Mondiale. La sfida, in programma al Jordan-Hare Stadium di Auburn, in Alabama, rappresenta un passaggio fondamentale per il commissario tecnico Lionel Scaloni, chiamato a definire gli ultimi dettagli della squadra che farà il proprio esordio nella competizione contro l'Algeria. Alla vigilia dell'incontro, il selezionatore albiceleste ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni dei singoli: in particolare su Messi e sul Dibu Martinez, seguito con insistenza dalla Juve in queste ultime ore.
Scaloni rassicura su Messi: "Leo giocherà"
Uno dei temi principali riguarda inevitabilmente Messi, tornato a disposizione dopo i problemi fisici delle scorse settimane. Scaloni ha confermato la presenza del fuoriclasse argentino contro l'Islanda, pur senza sbilanciarsi sul minutaggio che gli verrà concesso: "Leo giocherà, anche se non so per quanto. Sinceramente devo ancora parlargli. Ovviamente non vogliamo correre rischi, però sicuramente qualcosa in termini di spazio la farà. Per quanto riguarda il suo ruolo, noi tutti lo reputiamo estremamente importante. Vogliamo che giochi il ruolo che ha sempre avuto".

Il tecnico ha poi aggiornato la situazione degli infortunati, spiegando quali giocatori sono pronti a tornare in campo e quali invece necessitano ancora di tempo per recuperare completamente: "In linea di principio Molina, Nico Paz e Montiel sono disponibili, anche loro però valuteremo il minutaggio. Fortunamente abbiamo tanta disponibilità come terzini destri, quindi potrò fare diverse scelte. Su Alvarez e Paredes invece c'è qualche dubbio. Per il primo si tratta solo di ritrovare la condizione visto che ha un piccolo problema alla caviglia, Paredes lo rivedremo in gruppo tra qualche giorno. Anche lui comunque viene da un lungo infortunio muscolare. Riguardo Martinez (Emiliano "dibu" ndr) posso dirvi che ci vorranno almeno quattro giorni prima che possa inziare a lavorare intensamente con la mano".